Come organizzare un kit di primo soccorso domestico


Una kit di primo soccorso in un contesto domestico è utile sia per gestire ferite, traumi o accidenti di lieve gravità in completa autonomia, sia per effettuare un primo soccorso in attesa dell’intervento dei sanitari, in modo da evitare complicanze nel frattempo.

Il kit ben organizzato dovrebbe sempre contenere:

  • 20 compresse di garza sterile 10×10 cm ➔ per pulire e ricoprire le ferite
  • 10 garze sterili non adesive (garze grasse, imbevute di acido ialuronico o connettivina) in bustine singole ➔ per ricoprire ferite e ustioni
  • 4 bende di altezza 5 cm ➔ per fasciare le ferite già medicate
  • 4 bende elastiche di altezza 10 cm ➔ per fasciature e bendaggi
  • 1 metro di rete elastica tubolare, varie misure ➔ per fissare le medicazioni
  • 2 bende triangolari ➔ tracolla per un braccio infermo o fissaggio per medicazione
  • 2 scatole di cerotti medicati assortiti, di varie misure
  • 1 rotolo di cerotto di altezza 2,5 cm ➔ per fissare la medicazione o le garze
  • 1 flacone di soluzione fisiologica sterile da 500 ml (o soluzione salina sterile) ➔ per detergere le ferite, o per praticare lavaggi nasali
  • 1 flacone di disinfettante non alcolico
  • 1 flacone di acqua ossigenata ➔ per disinfettare la cute lesa
  • 1 confezione di compresse/sciroppo/supposte analgesiche ➔ per alleviare il dolore
  • 1 confezione di compresse/sciroppo/supposte antipiretiche ➔ per abbassare la temperatura corporea in caso di febbre
  • 1 confezione di compresse antidiarroiche ➔ per arrestare la perdita eccessiva di liquidi dovuta a scariche diarroiche che durano per più giorni
  • 1 tubetto di pomata antistaminica ➔ per il periodo primaverile/autunnale, per le punture d’insetti
  • 1 tubetto di pomata per ustioni lievi
  • 1 tubetto di pomata a base di ketoprofene o diclofenac ➔ per alleviare il dolore locale di origine osteo-articolare e muscolare o post-traumatico
  • 1 collirio decongestionante
  • 1 paio di forbici pulite ➔ per tagliare garze o cerotti
  • 2 pacchetti di ghiaccio pronto a pressione (ghiaccio chimico), oppure ghiaccio spray, oppure una borsa del ghiaccio ➔ da applicare entro 2 ore sulle contusioni, aiuta a ridurre dolore, gonfiore e sanguinamento interno
  • 1 paio di pinzette ➔ per rimuovere schegge o piccoli oggetti dalle ferite
  • 1 pacchetto di aghi
  • 1 termometro (analogico al Galinstano o digitale) ➔ per la rilevazione della temperatura corporea in caso di febbre
  • 1 apparecchio per la misurazione della pressione ➔ se in casa ci sono persone che soffrono di ipertensione
  • 1 apparecchio per la rilevazione della glicemia ➔ se in casa ci sono persone che soffrono di diabete
  • 1 dispositivo per l’erogazione dell’aerosol terapia ➔ se in casa ci sono persone che necessitano spesso di fare aerosol
  • 1 laccio emostatico ➔ per fermare le emorragie importanti (informarsi prima su come utilizzarlo correttamente, un suo uso improprio può causare più danni del beneficio apportato) o per arrestare il percorso del veleno in caso di morso di vipere
  • 1 pila (lampada elettrica)
  • 1 scatola di siringhe ➔ per le iniezioni intramuscolari (sempre con prescrizione medica)
  • 20 guanti sterili monouso ➔ per proteggersi e per non infettare le ferite
  • 1 gel alcolico igienizzante ➔ per disinfettare le mani
  • 1 manuale di pronto soccorso (reperibile in libreria oppure online – leggi in seguito come scaricare il manuale della CRI)

 

Il materiale sopra elencato è sufficiente a gestire in casa ferite e infortuni banali; in presenza di ferite estese o nel caso in cui la persona da soccorrere abbia battuto la testa, rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso.

Per aumentare le proprie competenze in materia di primo soccorso è utile frequentare un corso per il conseguimento del B.E.P.S. (Brevetto Europeo di Primo Soccorso).

In questo link potete trovare tutte le informazioni utili nel caso decideste di iscrivervi alla Croce Rossa: http://cri.it/diventavolontario

Questo link invece permette di accede al “Manuale del corso di formazione di base per i volontari della Croce Rossa Italiana”: http://www.cripalmanova.it/cm/utilita/documenti-scaricabili/finish/259-corso-beps/705-manuale-corso-base-beps-brevetto-europeo-di-primo-soccorso-1-3

 

Regole per il corretto utilizzo della cassetta di primo soccorso domestico:

  • procurarsi il materiale prima di averne bisogno
  • non riporre la cassetta in bagno, cucina o cantina a causa dell’eccessiva umidità, piuttosto in un armadio esterno, dove i bambini non possono raggiungerlo
  • non chiudere a chiave il contenitore, per evitare di dover cercare la chiave quando c’è urgenza
  • tenere nella cassetta forbici e pinzette dedicate al primo soccorso, senza fare affidamento su quelle che si hanno in casa
  • applicate su ogni materiale/farmaco/prodotto un’etichetta che indichi chiaramente a cosa serve e in quali circostanze utilizzarlo
  • controllare periodicamente che i medicinali non siano scaduti; scrivere sulla confezione in modo evidente la data nei medicinali prossimi alla scadenza
  • gettare sciroppi e colliri aperti, giacché dopo 2-4 settimane non servono più e dare la giusta sistemazione.
  • se un preparato ha cambiato colore o consistenza od odore, scartate anche le medicine non scadute
  • se avete medicine prescritte dal medico per una precedente malattia, non prendetele di nuovo senza averlo consultato
  • tenere i flaconi ben chiusi, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto
  • non gettate i medicinali scaduti con i normali rifiuti domestici; vanno smaltiti negli appositi contenitori che troverete all’esterno delle farmacie
  • tenere una cassetta di pronto soccorso anche nell’auto dentro una scatola riparata dalla luce, dalla polvere e, per quanto possibile, dal calore.

 

La lista del materiale elencato da questo articolo è per un uso domestico. La sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione dei danni causati da attività lavorative sono regolate dal Decreto Ministeriale 388/2003, che reca disposizioni sul pronto soccorso aziendale in merito alle caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione, individuati in relazione alla natura dell’attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio.

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