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Benefici del Massaggio Thai del piede nelle neuropatie diabetiche - Studio Yume
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Benefici del Massaggio Thai del piede nelle neuropatie diabetiche

Benefici del Massaggio Thai del piede nelle neuropatie diabetiche

Lo studio clinico “Effects of Thai Foot Massage on Balance Performance in Diabetic Patients with Peripheral Neuropathy: A Randomized Parallel-Controlled Trial” (Effetti del Massaggio Thai del piede sulle prestazioni di equilibrio nei pazienti diabetici affetti da neuropatie periferiche) pubblicato nell’Aprile 2015 dalla rivista scientifica Medical Science, si è prefisso come obiettivo di dimostrare se questa particolare tecnica terapeutica apporta benefici a livello di miglioramento dell’equilibrio nei pazienti affetti da piede diabetico (o piede neuropatico).

Questo danno neurologico può provocare insensibilità o perdita della capacità di percepire dolore e cambiamenti di temperatura a livello delle estremità inferiori, inoltre altera la percezione e l’equilibrio corporei.

Il Massaggio Thai del piede è una tecnica terapeutica che consiste nel massaggio profondo lungo le linee dei meridiani Thai di piedi, caviglie, polpacci e ginocchia, effettuato da un Operatore tramite le dita (pollici in particolare), palmo e dorso delle mani. Ogni pressione viene mantenuta sullo stesso punto per 5-10 secondi da quando il paziente inizia a sentire dolore, e viene ripetuta dalle 3 alle 5 volte per ogni punto. In questo modo viene stimolata localmente la circolazione sanguigna e amplificate le sensazioni sulla pelle, partendo dall’interno del piede. Può inoltre avere una stimolazione diretta del sistema nervoso, con benefici sulla guaina mielinica che avvolge i nervi.

Per questo studio, 60 pazienti dai 40 ai 70 anni affetti da diabete di 2° tipo con neuropatia periferica sono stati divisi in due gruppi: il primo gruppo (1) ha ricevuto una versione modificata del massaggio Thai del piede 3 volte a settimana per 2 settimane, con sessioni di 30 minuti ciascuna; il secondo gruppo (2) non ha ricevuto questo trattamento, ma nozioni di educazione sanitaria derivate dalle 10 Linee Guida per la cura del piede (cura e pulizia del piede, monitoraggio giornaliero, applicazione di crema se la pelle è eccessivamente secca, evitare di indossare calzature strette, indossare sempre scarpe e calzini, smettere di fumare).

I test selezionati per la misurazione sono stati i seguenti:

  • TUG (Timed up and go test) per la valutazione della mobilità funzionale di un soggetto
  • OLS (One leg stance test) per valutare l’equilibrio del soggetto
  • ROM (Range of motion) per valutare la flessibilità articolare del soggetto, ovvero i gradi di libertà permessi da una specifica articolazione
  • SWMT (Semmes-Weinstein monofilament test) per valutare il livello di deficit di sensibilità del piede

Questi test sono stati effettuati prima e dopo il massaggio e dopo le due settimane di trattamenti.

Risultati:

  • dopo il singolo trattamento, solamente il gruppo (1) ha dimostrato un significativo miglioramento al test TUG
  • dopo le 2 settimane di trattamenti, entrambi i gruppi (1) e (2) hanno dimostrato un miglioramento ai test TUG e OLS (P<0,05), tuttavia il gruppo (1) ha ottenuto migliori risultati nel TUG rispetto al gruppo (2) di controllo (p<0,05)
  • dopo le 2 settimane di trattamenti, il gruppo (1) ha dimostrato miglioramenti significativi al ROM e allo SWMT

Le conclusioni di questo studio indicano che il Massaggio Thai del piede è un valido trattamento alternativo per il miglioramento dell’equilibrio, della flessibilità articolare (ROM) e della sensibilità del piede nei pazienti con piede diabetico. Dato che è una tecnica semplice da imparare e attuare, è da considerare una valida alternativa per l’autogestione e cura dei pazienti diabetici.

Abstract e report scientifico sono consultabili online all’indirizzo: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4416467/pdf/medscimonitbasicres-21-68.pdf

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Chiara Lancerin
Chiara Lancerin