Top
Mestruazioni dolorose: Riflessologia vs. Ibuprofene - Studio Yume
197
post-template-default,single,single-post,postid-197,single-format-standard,mkdf-bmi-calculator-1.0,mkd-core-1.1,wellspring-ver-1.5,mkdf-smooth-scroll,mkdf-smooth-page-transitions,mkdf-ajax,mkdf-grid-1300,mkdf-blog-installed,mkdf-header-standard,mkdf-sticky-header-on-scroll-up,mkdf-default-mobile-header,mkdf-sticky-up-mobile-header,mkdf-dropdown-default,wpb-js-composer js-comp-ver-5.2,vc_responsive

Mestruazioni dolorose: Riflessologia vs. Ibuprofene

Mestruazioni dolorose: Riflessologia vs. Ibuprofene

Lo studio quasi sperimentale “Comparing the effects of reflexology methods and Ibuprofen administration on dysmenorrhea in female students of Isfahan University of Medical Sciences” (Riflessoterapia e Ibuprofene a confronto nel trattamento della dismenorrea sulle studenti della Isfahan University of Medical Sciences) pubblicato nel Dicembre 2010 dalla rivista scientifica Iranian Journal of Nursing and Midwifery Research si pone l’obiettivo di confrontare il grado di efficacia della Riflessologia plantare rispetto alla somministrazione farmacologica di Ibuprofene nella riduzione dell’intensità e della durata del dolore mestruale.

La dismenorrea (mestruazioni dolorose) è un fenomeno che, a diversi gradi di intensità, interessa dal 45 al 95% delle donne in età fertile, rendendolo il problema più diffuso per questa categoria femminile. Consiste in contrazioni uterine dolorose che si verificano durante il periodo mestruale, influenzando il benessere psicologico e fisico della donna, causando assenteismo scolastico e lavorativo.

Gli approcci terapeutici alla dismenorrea sono di natura farmacologica, non farmacologica, chirurgica.

I farmaci inibitori di sintesi delle prostaglandine sono il trattamento farmacologico di prima scelta per la dimenorrea primaria: essi andrebbero assunti il giorno precedente al ciclo o al primo manifestarsi del dolore mestruale, e in seguito ogni 6-8 ore, tuttavia presentano effetti collaterali quali nausea, indigestione, diarrea etc. Si rende perciò necessaria la ricerca di tecniche non farmacologiche per le donne che non rispondono alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che presentano eccessivi effetti avversi o che non desiderano assumere farmaci.

La Riflessologia è una tecnica nata e sviluppatasi circa 5000 anni fa in Cina, India ed Egitto; si basa sul principio teorico che mani e piedi presentino riflessi collegati a muscoli, nervi, organi, ghiandole e ossa del corpo, che stimolati attraverso specifiche pressioni attivano la capacità di autoguarigione del corpo e l’equilibrio omeostatico, promuovendo rilassamento, benessere e mantenimento della naturale salute.

Altri studi sugli effetti della Riflessologia nella riduzione dei sintomi premestruali e del dolore mestruale sono presenti in letteratura: Kim e Cho (Kim YH, Cho SH. “The Effect of Foot Reflexology on Premenstrual Syndrome and Dysmenorrhea in Female College Students” 2002) hanno analizzato l’intervento della Riflessologia con risultati nella diminuzione del dolore da 8.35 a 4.16 punti durante il primo ciclo, arrivando a 3.25 al secondo ciclo; Oleson e Flocco (Oleson T, Flocco W. “Randomized controlled study of premenstrual symptoms treated with ear, hand, and foot reflexology” 1993) hanno rilevato un significativo riduzione dei sintomi tipici della sindrome premestruale nel gruppo in studio trattato con Riflessologia plantare.

Questa tecnica è sicura, non invasiva, economica, può essere applicata da personale infermieristico adeguatamente formato; per queste ragioni il presente studio ne ricerca l’efficacia, in contrapposizione a somministrazione di farmaci e interventi chirurgici invasivi.

Lo studio ha coinvolto 80 studentesse dai 18 ai 25 anni affette da dismenorrea primaria ma con cicli regolari, che non facessero uso di pillola contraccettiva o antidolorifici diversi dall’Ibuprofene, né di altri rimedi non farmacologici (crioterapia, massaggi etc.); esse sono state divise casualmente in due gruppi.

Per stabilire il grado di dismenorrea sono stati utilizzati strumenti questionari come la Standard McGill Pain Questionnaire, la VAS (Visual Analog Scale) e il PRI (Pain Rating Index).

Il primo gruppo (1) ha ricevuto 10 trattamenti di Riflessoterapia di 40 minuti per due clicli consecutivi. I punti trattati sono stati: plesso solare, visceri digestivi, pelvi, ghiandola pituitaria, seni paranasali, estremità superiori/inferiori, midollo spinale, polmoni, pettorali, schiena e fianchi, ovaie, utero, tube di Falloppio, fegato, milza, reni.

Al secondo gruppo (2) è stato somministrato Ibuprofene da 400 mg ogni 8 ore per tre giorni, per tre cicli consecutivi.

I risultati dello studio hanno registrato una notevole differenza di intensità e durata del dolore mestruale sia per il gruppo (1) che per il gruppo (2) prima e dopo gli interventi, in termini di VAS e PRI e dolore sensoriale, emozionale e cognitivo.

Confrontando i due gruppi, è emerso che la Riflessoterpia è stata più efficace nel ridurre intensità e durata del dolore; il suo effetto è stato migliore durante il secondo ciclo rispetto al primo, ed è continuato anche al terzo ciclo nonostante non fosse stata somministrata, deliberatamente, una nuova serie di trattamenti. La Riflessologia si è rivelata inoltre più efficace nel ridurre il dolore emozionale e cognitivo della persona rispetto alla terapia farmacologica, effetto dovuto probabilmente alla presenza “consolatoria” del terapeuta e all’aumento della produzione di endorfine endogene, innalzando così soglia personale del dolore.

Lo studio di Oleson e Flocco, sopra citato, ha dimostrato che gli effetti benefici sulla dismenorrea conseguiti grazie alla Riflessoterapia hanno avuto una durata di 8 settimane a seguito dei trattamenti. È riscontrato che i benefici dati da tecniche come agopuntura, pressioni su meridiani e riflessologia abbiano una durata nel tempo maggiore rispetto a quelli di farmaci antinfiammatori non steroidei come l’Ibuprofene, che richiedono una somministrazione ripetuta nei cicli successivi per essere efficaci. Ulteriori studi (Iorno et al., Ghasemi) hanno dimostrato la durata nel tempo dei benefici di agopuntura e massaggi rispetto alla dismenorrea, in termini di 6 settimane (Ghasemi) o addirittura di 6 mesi (Iorno et al).

La conclusione del presente studio è dunque che la Riflessologia plantare può validamente sostituire la somministrazione di FANS come l’Ibuprofene, nel trattamento della dismenorrea primaria.

Abstract e report scientifico sono consultabili online all’indirizzo: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3208937/

Condividi i nostri articoli sulle tue pagine! Non dimenticarti di citare la fonte a inizio articolo: www.studioyume.it

Chiara Lancerin
Chiara Lancerin