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Cataplasmi di terra vergine/argilla verde sul ventre - Studio Yume
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Cataplasmi di terra vergine/argilla verde sul ventre

Cataplasmi di terra vergine/argilla verde sul ventre

La terra è il misterioso laboratorio della vita, giammai agente di morte, poiché è destinata a ricevere nel suo seno quanto si distrugge e muore, per trasformarlo in nuovi elementi di vita organica

M. Lezaeta Acharan

Il cataplasma addominale di terra vergine o argilla verde è un mezzo per rinfrescare e decongestionare i visceri digestivi: è in grado di provocare una reazione termica attraverso la quale viene portato il sangue in superficie, ristabilendo in questo modo l’equilibrio termico del corpo. Per la Medicina Naturale, infatti, le malattie originano dalla febbre gastrointestinale in grado più o meno variabile: la temperatura anomala del tubo digerente favorisce infatti i processi di putrefazione intestinale con annessa alterazione degli enzimi, della flora batterica, del ph digestivo e della mucosa intestinale.

Gli effetti benefici del cataplasma sono dovuti alle proprietà salutari del fango:

  • azione disinfiammante
  • azione analgesica
  • azione assorbente
  • azione miorilassante/calmante
  • azione decongestionante
  • azione cicatrizzante
  • azione rinfrescante

Il materiale occorrente per il cataplasma al ventre:

  • terra vergine da terreno non concimato o argilla verde
  • acqua fredda
  • carta da pacchi della misura adeguata (deve ricoprire l’intero addome a avanzare qualche centimetro)
  • telo in cotone (lenzuolo) della misura adeguata (consiglio 150 x 30 cm minimo)
  • coperta della misura adeguata o sciarpa di lana (consiglio 150 x 40 cm minimo)

Si procede all’esecuzione: serve per prima cosa stemperare la terra o argilla con l’acqua fredda, mescolandole insieme in una ciotola di vetro capiente, aiutandosi con un cucchiaio in legno.

Quando si sarà ottenuto un impasto consistente (per fare un esempio, la consistenza tra uno yogurt e una ricotta), stenderne uno strato di 1,5 cm sulla carta, ampio abbastanza da ricoprire il ventre, con l’accortezza di lasciare liberi 3-4 cm dal bordo.

Applicare quindi il cataplasma a contatto con la pelle del ventre, avvolgersi con il lenzuolo prima e con la coperta poi.

cataplasma

È fondamentale avvolgere bene con il lenzuolo, e poi con la sciarpa/coperta di lana, la parte coperta dal cataplasma, in modo aderente così che non passi aria e non si raffreddi l’addome; in caso contrario la tecnica risulterà inutile, se non dannosa.

Tenere il cataplasma di terra vergine per il tempo minimo di un’ora; se si applica la sera, si può tenere per tutta la notte (fino a che resta umido e caldo). Se al posto della terra si preferisce utilizzare l’argilla verde, non mantenere il cataplasma per più di 55 minuti.

Per la rimozione della terra, si può risciacquare con acqua fredda. Per quanto riguarda l’argilla verde, consiglio di utilizzare carta da cucina inumidita con acqua fresca e di gettare nell’umido la carta che ha raccolto il grosso dell’argilla; questo perché potrebbe intasare gli scarichi domestici.

Regole generali:

  • applicare il cataplasma di argilla/terra prima dei pasti o lontano dalla fase digestiva
  • applicare il cataplasma quando tutto il corpo è caldo, dalle mani ai piedi, e mantenere il calore aiutandosi con coperte o borse dell’acqua calda
  • non utilizzare durante il ciclo mestruale

Se non si volesse ricorrere ai cataplasmi di fango o di argilla, si possono utilizzare in sostituzione le compresse fredde da mantenere per tutta la notte: si trovano in commercio cuscinetti morbidi contenenti liquido refrigerante che accumulano il freddo da mettere nel freezer, e da utilizzare al posto dei cubetti di ghiaccio; l’effetto sarà ugualmente utile.

Bibliografia:

M. Lezaeta Acharan, La medicina naturale alla portata di tutti (Edizioni Lezaeta 1986, XI edizione, pag. 152-157)

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Chiara LancerinChiara Lancerin
Chiara Lancerin