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Auto-trattamenti di Riflessologia plantare: quale efficacia? - Studio Yume
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Auto-trattamenti di Riflessologia plantare: quale efficacia?

Auto-trattamenti di Riflessologia plantare: quale efficacia?

L’articolo scientifico “Effect of self-administered foot reflexology for symptom management in healthy persons: a systematic review and meta-analysis” (Effetti dell’auto-trattamento di Riflessoterapia per la gestione dei sintomi in persone sane: revisione sistematica e metanalisi) edito nel Dicembre 2014 dalla rivista scientifica Complementary Therapies in Medicine, ha stimato l’efficacia dell’auto-somministrazione di trattamenti di Riflessologia plantare nella gestione di alcuni disturbi frequenti che interessano la popolazione sana, tramite gli strumenti della metanalisi e della revisione sistematica della letteratura scientifica.

Come sappiamo, la Riflessologia plantare stimola zone riflesse sul piede che corrispondono a specifiche zone del corpo come organi, muscoli e nervi; è noto che l’effetto riflesso riduce i sintomi di stress tramite l’accelerazione del flusso sanguigno, diminuendo la tensione, rilassando la mente, potenziando il sistema immunitario e incrementando il benessere percepito dalla persona.

In particolare la pratica dell’auto-somministrazione della Riflessoterapia ha il vantaggio di non avere restrizioni di tempo, luogo, di ordine economico o pratico, poiché è semplice da imparare e applicare; potrebbe dunque trattarsi di una pratica sostenibile per l’autogestione della salute.

I partecipanti allo studio erano persone sane, senza diagnosi di malattie specifiche; l’intervento effettuato è stata l’auto-somministrazione di trattamenti di Riflessoterapia, non includendo quindi gli Operatori o il personale sanitario specializzato alla pratica; gli indicatori di risultato sono stati divisi in soggettivi (stress percepito, astenia, depressione) e oggettivi (livelli sierici di cortisolo, pressione sanguigna, frequenza cardiaca); la ricerca si è avvalsa di database centrali (MEDLINE, EMBASE, Cochrane, CINAHL) e cinesi, giapponesi e coreani; i MeSH term utilizzati sono stati “foot reflexology”, “foot massage” e “self”.

L’analisi di 3 studi non randomizzati e di 3 studi di comparazione (prima e dopo) ha dimostrato che l’auto-trattamento di Riflessologia ha avuto come risultato un miglioramento dei fattori soggettivi come lo stress percepito, l’astenia, la depressione; tuttavia, non c’è stato un miglioramento significativo per quanto riguarda i fattori oggettivi (livelli sierici di cortisolo, pressione sanguigna, frequenza cardiaca).

Tuttavia, considerato il ridotto numero di studi a disposizione e gli errori metodologici riscontrati, non si può affermare che ci siano sufficienti evidenze per stabilire con certezza l’efficacia della Riflessoterapia auto-somministrata; sono pertanto necessari ulteriori studi controllati randomizzati ben pianificati per stabilire i benefici possibili derivanti da questa pratica.

Si ricorda invece che sono presenti studi scientifici validati che dimostrano l’efficacia della Riflessologia plantare praticata da Operatori esperti e da personale sanitario adeguatamente formato nella gestione di disturbi specifici (lombalgia, dismenorrea, nausea e vomito chemio-indotte), consultabili su questo sito.

Abstract e report scientifico sono consultabili online all’indirizzo: http://www.complementarytherapiesinmedicine.com/article/S0965-2299(14)00187-3/pdf

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Chiara Lancerin
Chiara Lancerin