Per ogni sintomo c’è il pediluvio giusto

Il pediluvio è una tecnica naturale idroterapica che prevede l’immersione di piedi e gambe per un tempo definito dentro l’acqua a scopo rilassante, igienico o curativo.

Esistono varie tecniche di applicazione del pediluvio, che variano in base alla temperatura dell’acqua e alla durata dell’immersione, e portano a indicazioni e controindicazioni differenti.

Il pediluvio freddo

“Quando si impiega l’acqua fredda, non è il freddo quello che cura, bensì il calore prodotto dalla reazione che il freddo origina, e l’agente curativo è la stessa Natura […] le infermità si curano meglio per di fuori che per di dentro”

Vincenzo Priessnitz

Il pediluvio freddo è indicato per favorire il sonno, rinforzare le vene degli arti inferiori, favorire la circolazione venosa, contrastare gli edemi, nel trattamento della gotta acuta, in caso di vampate, nevrosi o spasmi cardiaci, nella risoluzione dell’epistassi e della cefalea.

La temperatura dell’acqua varia dai 12°C ai 18°C, con un periodo di immersione che va dai 15 secondi a 1-3 minuti; durante questo tempo è consigliato muovere i piedi in acqua. Una volta terminato il pediluvio, non vanno asciugati i piedi e le gambe, ma è utile togliere l’acqua con le mani e fare subito del movimento.

Questo pediluvio ha delle controindicazioni, come l’infiammazione delle vie urinarie, forte ipertensione, insufficienza coronarica, sciatalgia, grave compromissione della circolazione venosa degli arti inferiori e crampi alle gambe.

Il pediluvio caldo

È indicato per favorire la circolazione arteriosa, nel trattamento della sinusite, della stipsi, dell’insonnia, per le infezioni croniche del cavo orale e rinofaringee, per tonificare il sistema immunitario, rilassare addome e bacino, per la sudorazione eccessiva dei piedi e per piedi freddi.

La temperatura dell’acqua varia dai 36°C ai 38°C, con un periodo di immersione di 5 minuti o fino al riscaldamento degli arti, e con successive docciature fredde fino al ginocchio o pediluvio tra i 12°C e i 18°C.

Il pediluvio caldo è controindicato in caso di flebiti, varici o ipertensione.

Il pediluvio a temperatura crescente

È indicato per tonificare le vie urinarie, per le malattie da raffreddamento, cefalee, deficit circolatori, ipertensione, insufficienza cardiaca, reumatismo locale non infiammatorio, sinusiti, dismenorrea, amenorrea, spasmi vascolari.

La temperatura dell’acqua viene portata dai 32°C ai 39-40-42°C nel giro di 15-20 minuti.

Questo pediluvio è controindicato in presenza di varici e tromboflebiti, gravi problemi circolatori e disturbi cardiaci.

I pediluvi alternati
pediluvio

“Le applicazioni fredde per reazione nervosa e circolatoria attraggono alla pelle il calore malsano all’interno del corpo, equilibrando le temperature. In tal maniera, si ottiene il ristabilimento della normalità organica, che caratterizza l’equilibrio termico del corpo”

M. Lezaeta Acharan

Sono indicati per migliorare la circolazione, in caso di ipotensione, piedi freddi, sinusiti, raffreddamenti, cefalee, vampate alla testa, liberare la rinofaringe, trattare i disturbi del sonno, stimolare il sistema immunitario e il sistema neurovegetativo.

Si procede con un pediluvio di 5 minuti a temperatura di 38°C, passando velocemente a un pediluvio di 10 secondi a 12°C o 18°C; si eseguono tre passaggi alternando caldo e freddo. Non utilizzare asciugamani per asciugarsi alla fine, ma fare movimento frizionandosi con le mani.

Con oli essenziali

Aggiungendo qualche goccia di olio essenziale all’acqua del pediluvio, si possono favorire diversi effetti.

  • arancio: antibatterico e rinfrescante
  • bergamotto: antibatterico e rinfrescante
  • edera: drenante
  • lavanda: rilassante
  • limone: defaticante
  • menta: antibatterico e rinfrescante, defaticante
  • rosa: cicatrizzante
  • rosmarino: calmante e rinfrescante, rinvigorente
  • salvia: calmante e rinfrescante

Bibliografia:

M. Lezaeta Acharan, La medicina naturale alla portata di tutti (Edizioni Lezaeta 1986, XI edizione, pag. 166-184)

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