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Effetti fisiologici della meditazione: studi scientifici - Studio Yume
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Effetti fisiologici della meditazione: studi scientifici

Effetti fisiologici della meditazione: studi scientifici

Questo articolo riporta alcuni esempi di studi scientifici che attestano gli effetti sull’organismo della pratica della meditazione.

Induzione di uno stato ipometabolico (studio scientifico: Young JD 1998 News Physiol Sci 13:149, leggi)

Lo stato ipometabolico indotto dalla meditazione è fisiologicamente caratterizzato da:

  • calo del livello di catecolamine
  • abbassamento del tono muscolare
  • aumento della resistenza galvanica cutanea e riduzione delle oscillazioni spontanee (indice dell’attività delle ghiandole sudorifere e della larghezza dei pori, entrambi controllati da sistema nervoso simpatico. Quando c’è agitazione, paura o qualsiasi disturbo, il sistema attiva delle variazioni chimiche e fisiche in tutto il corpo: la resistenza galvanica della pelle aumenta quando c’è calma e rilassamento; diminuisce quando c’è tensione)
  • aumento della perfusione vascolare cerebrale
  • diminuzione della frequenza cardiaca, del volume-minuto cardiaco
  • diminuzione di frequenza e volume respiratorio, riduzione del consumo di ossigeno e di anidride carbonica, sotto un limite oltre il quale non si scende neppure durante il sonno
  • riduzione del contenuto di lattato nel sangue
  • l’organismo è sveglio e vigile, ma il corpo fisico entra in uno stato di profondo rilassamento muscolare

Aumento del tono dopaminergico (studio scientifico: Kjaer TW 2002 Cogn Brain Dis 13:255, leggi)

Secondo i risultati di questo studio, è dimostrato l’aumento del rilascio di dopamina endogena conseguente a un mutamento di stato di coscienza indotto dalla meditazione, che causa un minore impulso all’azione, parallelamente ad un aumento dell’attività elettroencefalografica delle onde Theta.

Aumento della produzione di melatonina (studio scientifico: Tooley GA 2000 Biol Psychol 53:69, leggi)

Secondo questo studio, i livelli plasmatici  dell’ormone melatonina aumentano nel periodo di tempo immediatamente successivo a una seduta di meditazione; insufficienti livelli di melatonina nel plasma sono associati a disturbi del sonno, difficoltà digestive, nervosismo ed irritabilità. La melatonina è inoltre utile all’organismo per il suo potenziale ruolo antiossidante, antitumorale, preventivo del fotoinvecchiamento, del diabete di 2° tipo e dei calcoli biliari, coadiuvante nel trattamento di malattie cardiovascolari e del Morbo di Alzheimer, e nella profilassi dell’emicrania.

Aumento delle endorfine e della seratonina/Riduzione delle catecolamine (studio scientifico: Infante JR 2001 Physiol Behav 72:141 leggi e 1998 64:311 leggi; Bujatti M 1976 J Neural Transm 39:257, leggi)

Le endorfine sono sostanze chimiche prodotte dal cervello. La loro funzione nell’organismo è molteplice: aumentano la tolleranza al dolore (proprietà analgesiche), regolano il ciclo mestruale, regolano la secrezione di altri ormoni (GH, ACTH, prolattina, catecolamine e cortisolo), regolano la soddisfazione sessuale, regolano appetito e attvità gastrointestinale, agiscono nella termoregolazione e nella regolazione del sonno, regolano l’umore.

La serotonina, detta “ormone del buonumore”, è un neurotrasmettitore sintetizzato principalmente nel cervello. È coinvolta in numerose funzioni biologiche: come precursore della melatonina, regola i ritmi circadiani favorendo il ciclo sonno-veglia; è coinvolta nel controllo dell’appetito e determina la comparsa precoce del senso di sazietà; a livello cardiovascolare, controlla la pressione sanguigna; stimola la contrazione della muscolatura liscia di bronchi, vescica e arterie cerebrali; regola il controllo del comportamento sessuale e delle relazioni sociali; ha effetti inibitori sulla sensibilità al dolore e sulla temperatura corporea; un suo difetto è causa di cali patologici dell’umore, determinando depressione, ansietà ed aggressività; stimola l’aggregazione piastrinica esercitando una funzione vasocostrittrice e trombogena; regola la mobilità e le secrezioni dell’intestino; un suo esagerato aumento a livello cerebrale può causare la sindrome serotoninergica.

Le catecolamine adrenalina e noradrenalina sono ormoni secreti dallo strato midollare del surrene e intervengono nella reazione adrenergica “fight or flight”, combatti o scappa, predisponendo l’organismo ad uno stress psicofisico importante in tempo breve e aumentando broncodilatazione, frequenza respiratoria, glicogenolisi, gluconeogenesi, lipolisi, glicolisi e secrezione di glucagone; diminuiscono invece la sintesi di glicogeno e l’insulina.

Aumento del tono parasimpatico e della variabilità del ritmo cardiaco (studio scientifico: Peng CK 1999 Int j Cardiol 70:101, leggi; Sakakibara M 1994 Psychophysiol 31:223, leggi)

Il sistema nervoso autonomo parasimpatico è responsabile nell’organismo del sistema “rest and digest”, che determina lo stato di quiete, riposo e rilassamento, e favorisce la corretta digestione e l’immagazzinamento delle riserve energetiche. Durante la sua attivazione aumentano le secrezioni digestive salivari, gastriche, biliari, enteriche e pancreatiche, aumentano peristalsi e minzione urinaria, si restringe la pupilla e diminuisce la frequenza cardiaca.

Migliore pressione e funzione cardiaca (studio scientifico: Barnes VA 1999 Psycosom Med 61:525, leggi; 2001 J Psychosom Res 51:597, leggi)

Questi studi dimostrano come la pratica della meditazione ha un ruolo nel migliorare i parametri pressori dell’organismo. La pressione arteriosa, ricordiamo, è data dalla forza esercitata dal sangue che scorre sulle pareti delle arterie; valori ottimali di pressione sono fondamentali per il benessere dell’organismo.

sun rising meditation

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Chiara LancerinChiara Lancerin
Chiara Lancerin