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I benefici del camminare scalzi - Studio Yume
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I benefici del camminare scalzi

I benefici del camminare scalzi

Questo articolo prende spunto da una revisione sistematica di studi scientifici pubblicata su PubMed che riguardano gli effetti sulla salute dell’organismo e sulla postura corporea della camminata a piedi scalzi: “Barefoot vs common footwear: A systematic review of the kinematic, kinetic and muscle activity differences during walking” (Piedi nudi vs. calzature: una revisione sistematica delle differenze cinematiche, cinetiche e di attività muscolare durante la camminata) edito nel Giugno 2015 dalla rivista scientifica Gait & Posture.

Questa revisione di studi ha accertato che:

  • la camminata scalza risulta essere particolarmente fastidiosa per chi è abituato ad indossare sempre delle calzature
  • c’è una grande differenza tra chi cammina abitualmente scalzo e chi invece indossa sempre una calzatura
  • l’uso prolungato di calzature ha come conseguenza cambiamenti anatomici e funzionali, come la ridotta ampiezza della pianta del piede e l’avampiede addotto
  • la camminata scalza è associata ad un aumento della lunghezza dei passi e ad una maggiore dorsiflessione al contatto con il suolo
  • c’è poca differenza sull’andatura cinematica tra indossare calzature più leggere e flessibili e il camminare a piedi nudi
  • camminare scalzi permette di sperimentare un iniziale impatto verticale ridotto con il suolo e una maggiore distribuzione della pressione su tutta la pianta del piede.

Lo studio è consultabile online all’indirizzo: http://www.gaitposture.com/article/S0966-6362(15)00499-3/fulltext

Sono numerosi gli specialisti concordi nel ritenere che camminare a piedi nudi favorisca il benessere psicofisico dell’individuo, in quanto attività naturale in grado di contrastare alcuni effetti dannosi derivati dall’utilizzo giornaliero delle calzature.

Indossando costantemente le scarpe, viene preclusa al piede la possibilità di percepire correttamente la qualità del terreno e viene inoltre ridotta la sensibilità tattile: questo ha come conseguenza una posizione costantemente innaturale per i piedi, il cui incedere risulta meno sicuro e i contraccolpi sul corpo, in particolare sulla colonna vertebrale, sono inevitabili.

Camminando scalzi, invece, si favorisce il massaggio riflessologico prodotto dal contatto col suolo che stimola la circolazione degli arti inferiori con riflessi positivi sull’intero organismo; la muscolatura del piede viene esercitata in modo naturalmente corretto, così come la distribuzione dei carichi; viene favorita la traspirazione della pianta, ricca di ghiandole sudorifere.

È intuitivo dedurre che per un bambino sia molto importante andare a piedini nudi, per sviluppare correttamente l’arcata plantare e stimolare l’attività muscolare fin dai primi anni di vita.

Infatti, i bambini che a cui è stato permesso di camminare a piedi nudi hanno conseguito maggiore resistenza nella flessione, maggiore capacità di espandere le dita, maggiore tonicità e forza della muscolatura della pianta del piede, maggiore agilità motoria generale, maggiore circonduzione dell’anca, maggiore flessibilità dei muscoli del tendine del ginocchio e dei glutei, con maggiore capacità di toccare la punta dei piedi a ginocchia rigide, e infine minore grado di deformazioni delle dita.

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Oltre che ai bambini, camminare scalzi apporta benefici immediati e duraturi anche agli adulti, grazie a:

  • stimolazione della circolazione sanguigna, con conseguente migliore ossigenazione dell’organismo
  • prevenzione delle vene varicose grazie al rafforzamento del sistema venoso e migliore distribuzione dei nutrienti in tutto l’organismo
  • maggiore facilità per l’organismo nell’eliminazione di una importante quantità di grassi e tossine.
  • rafforzamento del sistema nervoso, con conseguente riduzione di stress, depressione e nevrosi
  • pressione sulle terminazioni nervose connesse ai diversi organi del corpo (vedi pagina Riflessologia plantare)

Secondo i praticanti dell’Earthing e del Grounding (entrambi sostengono che, quando il corpo è in contatto diretto con la Terra, mediante camminate a piedi nudi sull’erba, avvengono all’istante diverse modificazioni fisiologiche benefiche), camminare a piedi nudi a contatto con il terreno permette anche di agevolare lo scambio dei radicali liberi tra la nostra pelle e gli elettroni che naturalmente si accumulano sulla superficie terrestre; come noto, i radicali liberi sono i responsabili dell’invecchiamento cellulare (Clinton Obert, “A piedi nudi – curarsi con l’energia della terra”)

Camminare scalzi può significare diventare più vulnerabili e al contempo essere più attenti. Se a ogni passo si deve prestare la giusta attenzione, il luogo dove si sta andando assume una rilevanza tutta particolare; per questo motivo non si può essere distratti mentre si cammina a piedi nudi, è importante essere nel “qui ed ora”.

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Il rafforzamento dell’organismo attraverso moderati stimoli di freddo allena la produzione di calore corporeo e rinforza le difese immunitarie. L’esperienza suggerisce che è sufficiente camminare scalzi per mezz’ora su un terreno fresco, o qualche minuto nella neve, per avere tutta la notte piedi ben caldi. Questo calore si espande in tutto il corpo e contrasta l’azione degli agenti patogeni nelle malattie da raffreddamento.

Il problema della possibile sporcizia accumulata dai piedi, in realtà, non sussiste. I funghi dei piedi e delle unghie possono annidarsi solo nell’ambiente caldo e umido delle scarpe chiuse. Al contrario, l’asciugatura che deriva automaticamente dal camminare scalzi, rende impossibile la vita all’ospite indesiderato.

Per approfondire il tema Earthing, suggerisco questo interessante ed esaustivo articolo di Marcello Pamio: http://www.disinformazione.it/earthing.htm

Il sito ufficiale del movimento Earthing è consultabile online all’indirizzo: https://www.earthing.com/what-is-earthing/

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Chiara Lancerin
Chiara Lancerin