Il “calore secco” nel trattamento delle contratture muscolari


Con l’arrivo della stagione invernale è assai comune essere soggetti agli acciacchi dei primi freddi. Ci si può attrezzare con giubbotti pesanti e sciarpe, si può rinforzare il sistema immunitario, tuttavia basta che uno spiffero si insinui tra i vestiti, soprattutto quando si passa da un ambiente molto riscaldato (ufficio, ristorante) all’aperto, ed ecco che il freddo entra nella pelle e penetra fino alle ossa, provocando un violento dolore alla cervicale, contratture del collo, fitte di emicrania laterali (nuca e fronte) o diffuse.

È possibile in questi casi intervenire sulla zona colpita apportando un “calore secco” derivato dal sale grosso da cucina. Di seguito, il procedimento.

Prendete 3 pungi di sale grosso, poneteli al centro di un canovaccio e chiudetene le estremità con un cordino, lasciando fuori le estremità del tessuto che faranno da impugnatura (come per formare una caramella).

Scaldate dell’acqua in un pentolino fino a quasi farla bollire e spegnete.

Immergete il sacchetto di sale in acqua per qualche istante, poi tiratelo fuori, comprimetelo per fare uscire l’acqua e posizionatelo sulle parti dolenti. Ripetere l’operazione su tutta la zona dolente almeno un paio di volte.

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Attenzione a non ustionare la pelle, fate delle prove intermedie. Un utile consiglio per chi maneggia il sacchetto è di usare dei guanti, come quelli per lavare i piatti, altrimenti la pelle delle mani si seccherà molto e, se ci sono tagli, bruceranno.

Questo rimedio permette di rilassare la contrazione muscolare con un calore secco (dovuto al sale) che evita l’effetto reumatico che darebbero, ad esempio, un bagno caldo o la borsa dell’acqua calda.

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Gli amanti delle scienze noteranno che il sale influenza l’omeostasi delle cellule, ottenendo un effetto più profondo e duraturo sulla fibra muscolare.

Infine chi studia e applica la Medicina tradizionale cinese apprezzerà il fatto che l’elemento Terra è il più indicato per riequilibrare ciò che ha creato l’elemento Aria.