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Primo Vascular System: ipotesi sulla base anatomica dei meridiani di agopuntura - Studio Yume
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Primo Vascular System: ipotesi sulla base anatomica dei meridiani di agopuntura

Primo Vascular System: ipotesi sulla base anatomica dei meridiani di agopuntura

La pubblicazione The Primo Vascular System as a New Anatomica System pubblicato nel Novembre 2013 dalla rivista scientifica Journal of Acupuncture and Meridian Studies, affronta l’argomento della sperimentazione scientifica a cui viene attualmente sottoposto il Primo Vascular System per determinare se corrisponde o meno a una possibile base anatomica su cui poggiano meridiani e punti di agopuntura.

La medicina tradizionale cinese viene praticata da migliaia di anni con buoni risultati e ha fornito diversi percorsi diagnostici e operativi nella cura delle differenti disarmonie. Tuttavia, parte del mondo scientifico non accetta l’agopuntura, prima di tutto perché il sistema dei meridiani non poggia su una base fisico-anatomica che “mostri” la reale presenza di questi canali energetici; alla data attuale, non sono emerse teorie scientifiche in grado di spiegare esaurientemente le evidenze utilizzate dalla medicina orientale tradizione nella cura delle malattie. Secondo la medicina occidentale, non esiste un fondamento anatomico per il percorso dei meridiani e non esistono meccanismi di origine nervosa, circolatoria, endocrina e immunitaria a mediare gli effetti dell’agopuntura.

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Nel lontano 1963 è emersa l’ipotesi ideata dal Professor Bong-Han Kim come spiegazione della base anatomica dei meridiani: egli aveva scoperto un nuovo apparato corporeo, denominato poi Primo Vascular System, separato dai sistemi circolatorio e linfatico, composto di noduli e dotti, che ipotizzò corrispondere ai canali energetici e ai punti di agopuntura. Attraverso l’impiego di tecniche sperimentali di natura diversa condotte da differenti autori, nel corso degli ultimi 10 anni (Novembre 2013 data di pubblicazione dell’articolo, ndr) è aumentato il numero di pubblicazioni scientifiche che confermano la scoperta di Bong-Han Kim ad attestare l’esistenza di una base anatomica per il sistema dei meridiani.

Le scienze che si occupano di studiare la morfologia e l’anatomia vengono dunque sfidate a proporre una nuova teoria biomedica che spieghi la possibile esistenza di un sistema corporeo inedito come il Primo Vascular System (PVS).

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Il PVS, sconosciuto prima degli anni ’60, integra le caratteristiche dei sistemi cardiovascolare, nervoso, immunitario e ormonale; è distribuito in tutto il corpo ed è formato da vasi/dotti, da corpuscoli/nodi e si compone di più sottosistemi con piccole cellule e vasi sottili. Il PVS è presente sulla superficie e all’interno della maggior parte dei organi, compreso il cervello, e all’interno di alcuni vasi linfatici e sanguigni. E’ inoltre presente nel tessuto connettivo, che connette tutti gli organi ed organizza gli scambi metabolici e neurosensorio-motori.

Il fluido presente all’interno del PVS, contiene acido ialuronico (deputato alla crescita e alla differenziazione cellulare), contiene lipidi, aminoacidi, acidi nucleici, epinefrina (adrenalina) concentrata negli agopunti ed è descritta la presenza di cellule cromaffini che fornisce una nuova visione della loro funzione come un funzione endocrina. Sono inoltre state riscontrate cellule che presentano marcatori di cellule staminali CD133, Oct4 e Nanog, per cui ha gli elementi per essere considerato un “nuovo” sistema che si integra con tutti gli altri in un network indivisibile.

La scoperta dell’architettura morfologica e la funzione del PVS ha cambiato profondamente le conoscenze di base di biologia e medicina, poiché il PVS è coinvolto nello sviluppo e nel funzionamento degli organismi viventi.

Gli autori dello studio scientifico The Primo Vascular System as a New Anatomical System propongono una nuova visione della base anatomica del PVS e dell’energia vitale denominata Qi come un’onda elettromagnetica strettamente connessa al DNA nel PVS.

Il DNA infatti fornisce informazioni di natura genetica; agisce come un serbatoio di informazioni che possono essere ottenute dal campo elettromagnetico dell’ambiente circostante. Il PVS è dunque per gli autori dello studio il sistema di comunicazione tra gli organismi viventi e l’ambiente: esso riceve segnali esterni sotto forma di onde elettromagnetiche, e segnali interni che sono prodotti di processo metabolici e derivano dai campi bioelettrico, bioluminescente e acustico.

Diversi studi scientifici hanno affrontato l’argomento del PVS, ad esempio:

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L’articolo che abbiamo trattato è consultabile online all’indirizzo: http://www.jams-kpi.com/article/

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Chiara Lancerin
Chiara Lancerin