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Moxibustione e presentazione podalica in gravidanza - Studio Yume
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Moxibustione e presentazione podalica in gravidanza

Moxibustione e presentazione podalica in gravidanza

L’inversione della presentazione podalica del feto tramite moxibustione è una delle pratiche più conosciute in cui si utilizza questa tecnica.

Come spieghiamo nella nostra pagina su questo trattamento (www.studioyume.it/moxibustione/), questa tecnica ha origini molto antiche e può essere praticata da chiunque abbia acquisito un po’ di formazione. Gli strumenti utilizzati per questa tecnica sono di vario tipo : sigari di moxa, coni di moxa, lana di moxa, tiger-warm e altri ancora. Il principio di base è la combustione dell’arthemisia vulgaris e dell’attivazione di punti specifici dei meridiani della Medicina Tradizionale Cinese.

moxibustione per presentazione podalicaLa tecnica è semplice ed è consigliabile insegnarla alla coppia in modo che il padre possa applicarla quotidianamente alla madre del nascituro. Il costo dei sigari per la moxa è di pochi euro, quindi vale la pena provare. La modalità di trattamento va appresa da un professionista che supervisionerà il trattamento e, nel caso, potrà valutare l’inserimento di altri punti o modificarne la frequenza o la durata. In linea generale, va trattato il punto V 67 (estremità ungueale esterna del dito mellino) bilateralmente per 10 minuti, quotidianamente, per una durata tra i 4 e i 10 giorni, fino a un massimo di 15, meglio nelle ore serali. Si può cominciare dalla 24a settimana, i risultati migliori si ottengono intorno alla 32a.
In letteratura si ritrovano un buon numero di studi scientifici sull’uso dellabambino in posizione podalica moxibustione in caso di presentazione non cefalica del feto.
Tra i più significativi, quello eseguito nel “Quarto ospedale di Shenyang” nel 1979, in cui fu eseguito il trattamento sul punto V67 a 2069 pazienti, con 1869 casi di successo. (Midwives Chron. 1979 Dec. Correcting abnormal fetal positions with “Moxibustion”. Wen W.)
Un altro studio dei 1993 svolto in Italia a Verona, riporta il 70% di successo (Moxibustion and Breech Presentation: Preliminary Results, Cardini F, Basevi V, Valentini A, Martellato A.).

Studi più recenti svolti tra il 2009 e il 2012 in Spagna riportano la specificità del punto V 67 e la riduzione della necessità di uso di ossitocina nelle pazienti trattate con la moxa ( Correction of nonvertex presentation with moxibustion: a systematic review and metaanalysis. Vas J, Aranda JM, Nishishinya B, Mendez C, Martin MA, Pons J, Liu JP, Wang CY, Perea-Milla E. Am J Obstet Gynecol. 2009 SepUsing moxibustion in primary healthcare to correct non-vertex presentation: a multicentre randomised controlled trial. Vas J, Aranda-Regules JM, Modesto M, Ramos-Monserrat M, Barón M, Aguilar I, Benítez-Parejo N, Ramírez-Carmona C, Rivas-Ruiz F). Quest’ultimo articolo, inoltre, revisiona gli studi precedenti e mette in luce la necessità di sperimentazioni più approfondite e studi discriminanti (pare, per esempio, esista differenza di risultato tra primipare e multipare). Inoltre sottolinea un limite del trattamento, ovvero il fatto che spesso non è eseguito da personale esperto in materia.

gravidanza podalicaDiversità di risultati possono dipendere da molti fattori, sia legati alle peculiarità di ogni singola paziente, sia alla modalità di applicazione e alla frequenza del trattamento. Questi fattori possono essere determinanti, come riscontrato in un ulteriore studio del 2009 (Factors affecting the success of moxibustion in the management of a breech presentation as a preliminary treatment to external cephalic version. Manyande A, Grabowska C. Midwifery. 2009 Dec 25).

Per questi motivi, altri studi ( Acupuncture version of breech presentation: a randomized sham-controlled single-blinded trial. Sananes N, Roth GE, Aissi GA, Meyer N, Bigler A, Bouschbacher JM, Helmlinger C, Viville B, Guilpain M, Gaudineau A, Akladios CY, Nisand I, Langer B, Vayssiere C, Favre R. Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol. 2016 Sep) o (Moxibustion did not have an effect in a randomised clinical trial for version of breech position. Bue L, Lauszus FF. Dan Med J. 2016 Feb) non hanno riscontrato risultati rilevanti e ripetono la necessità di studi più approfonditi per una standardizzazione di questo trattamento.

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Ad ogni modo, molto interessante è un articolo del 2015: “Rapporto costo-efficacia dell’utilizzo della moxibustione per correggere la presentazione non cefalica”  ( Cost effectiveness of using moxibustion to correct non-vertex presentation. García-Mochón L, Martín JJ, Aranda-Regules JM, Rivas-Ruiz F, Vas J. Acupunct Med. 2015 Apr 33), che sottolinea il risparmio, in termini di disagio per le pazienti ed economico per le strutture, nel caso si eviti un parto cesareo attraverso l’uso della moxibustione e di come la probabilità che questo accada, quando ci si avvale della moxa, sia maggiore rispetto a quando vengono utilizzati solo i trattamenti convenzionali.

In conclusione,  l’utilizzo della moxibustione per l’inversione del feto in posizione podalica è una pratica consigliata, anche se, come per altri trattamenti farmaceutici e non, non vi è garanzia assoluta di successo.

 

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Massimo Conte
Massimo Conte