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Protocollo Autoimmune Paleo per la permeabilità intestinale ostinata - Studio Yume
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Protocollo Autoimmune Paleo per la permeabilità intestinale ostinata

Protocollo Autoimmune Paleo per la permeabilità intestinale ostinata

Questo articolo è il sesto di una serie di approfondimenti sulla disbiosi intestinale. Nella nostra ricerca, abbiamo apprezzato i contenuti del sito iyashiwellness.com e ne proponiamo una traduzione integrale.

Avete ripreso ad alimentarvi con “vero cibo”, ma ancora non notate miglioramenti nei vostri figli o nella vostra salute? […] Sempre più frequentemente al giorno d’oggi, prendere le distanze da una dieta a base di prodotti raffinati, ingredienti artificiali e cibi raffinati, carni contenenti ormoni ed antibiotici, non basta a farci guarire completamente. Questo perché l’intestino è stato danneggiato per lungo tempo, e deve pian piano ripararsi.

Perciò, oltre a impegnarsi nel portare in tavola “vero cibo”, è importante fare attenzione all’origine della materia prima, conoscendo come è stata allevata o coltivata. Frutta e verdura hanno subito pesanti trattamenti antiparassitari? L’innocuità nei confronti dell’essere umano di questi pesticidi non è ancora confermata, anche se non vengono rimossi tramite un semplice risciacquo. Grano e soia sono modificati geneticamente tramite l’inserimento nella pianta di DNA originario da un altro regno (batteri o virus): anche l’innocuità di questa pratica non è ancora stata confermata. Alcuni studi scientifici affermano che gli OGM son in grado di creare voragini all’interno dell’intestino: sono documentati casi di bestiame allevato con mangime OGM che presentavano pareti intestinali sottilissime o addirittura lacerate. Il modo migliore per evitare di assumere cibi geneticamente modificati è comprare prodotti biologici, in quanto gli OGM non possono ottenere la dicitura “Bio”; in questo modo siete anche più sicuri che non sono stati utilizzati insetticidi.

Chi soffre di intestino permeabile spesso si sottopone a prove allergiche o di intolleranze alimentari. Questi test possono risultare positivi per numerosi alimenti che abbiamo definito come “vero cibo”: pollo, manzo, uova, cavolfiore, broccoli, barbabietole, cipolle, uva, ciliegie, limoni, mele, latticini, spezie etc. e ciò è fuori logica. Ho visto pazienti sottoporsi a svariati test alimentari ottenendo ad ogni prova risultati diversi. Questa è solo una delle ragioni per cui non raccomando questo tipo di indagini, servono solo in un momento specifico nella vita di una persona: in base a cosa hanno mangiato, al livello di stress, alla stagione, i livelli di intolleranza possono variare di giorno in giorno.

Quello che raccomando invece è qualcosa che ha dimostrato di funzionare clinicamente per molte persone: una volta diagnosticata la sindrome da permeabilità intestinale, tramite test funzionali di laboratorio, si possono individuare diversi alimenti che potrebbero essere stati alla causa di questa situazione. In letteratura medica, questo è risaputo da decenni. I cibi “imputati” includono: frumento, soia, legumi (fagioli, arachidi), cereali, nocciole, semi oleosi, cioccolata, caffè, uova, solanacee (patate, pomodori, melanzane, peperoni), prodotti caseari. La lista può sembrare spiazzante in un primo momento, ma non si avvicina neanche lontanamente alla lista di 50 o più alimenti che un ALCAT Test vi dirà di evitare (tra l’altro, l’ALCAT Test non è raccomandato, dati i risultati poco attendibili).

Una dieta che esclude i cibi sopra elencati, responsabile della situazione di permeabilità intestinale, viene denominata Protocollo Autoimmune Paleo (AIP): questi alimenti andrebbero completamente evitati per 4-6 settimane, dopodiché si può introdurre un alimento alla volta facendo attenzione alla possibilità di comparsa di reazioni avverse nelle successive 72 ore, prima di introdurre cioè un nuovo alimento della lista.

Per leggere il primo articolo di questa serie sulla permeabilità intestinale, cliccare il seguente linkhttp://studioyume.it/2017/05/11/leaky-gut-cosa-si-tratta/

Per leggere il secondo articolo: http://studioyume.it/2017/06/23/la-pearmibilita-intestinale-medicina-tradizionale-cinese/

Per leggere il terzo articolo: http://studioyume.it/2017/07/05/guarire-la-permeabilita-intestinale-primo-passo/

Per leggere il quarto articolo: http://studioyume.it/2017/07/17/un-approccio-alimentare-ai-disturbi-del-comportamento-la-dieta-feingold/

Per leggere il quinto articolo: http://studioyume.it/2017/07/26/qualcuno-ricorda-cose-vero-cibo/

Chiara Lancerin
Chiara Lancerin