Top
Benefici della Riflessologia plantare su equilibrio ed estensione funzionale di pazienti con diabete di 2° tipo - Studio Yume
6148
post-template-default,single,single-post,postid-6148,single-format-standard,mkdf-bmi-calculator-1.0,mkd-core-1.1,wellspring-ver-1.5,mkdf-smooth-scroll,mkdf-smooth-page-transitions,mkdf-ajax,mkdf-grid-1300,mkdf-blog-installed,mkdf-header-standard,mkdf-no-behavior,mkdf-default-mobile-header,mkdf-sticky-up-mobile-header,mkdf-dropdown-default,mkdf-full-width-wide-menu,wpb-js-composer js-comp-ver-5.2,vc_responsive

Benefici della Riflessologia plantare su equilibrio ed estensione funzionale di pazienti con diabete di 2° tipo

Benefici della Riflessologia plantare su equilibrio ed estensione funzionale di pazienti con diabete di 2° tipo

In questo articolo riportiamo la traduzione dell’abstract di uno studio descrittivo (The effect of foot plantar massage on balance and functional reach in patients with type II diabetes) pubblicato il 17 Gennaio 2017 sulla rivista scientifica Physiotherapy Theory and Practice – Volume 33, 2017 – Issue 2.

Lo studio ha indagato gli effetti del massaggio plantare (tecnica classica e manipolazione) nel modificare mobilità funzionale, equilibrio ed estensione funzionale in persone affette da diabete mellito di tipo 2.

Per l’indagine, sono stati arruolati 38 soggetti con la patologia sopra citata; non è stato individuato un gruppo di controllo con soggetti sani.

Ai partecipanti sono stati somministrati i seguenti test:

  • Time Up & Go Test (TUG) che misura il livello di mobilità di un individuo rilevando il tempo che questi impiega per alzarsi da una sedia, camminare per tre metri, girarsi, tornare alla sedia e sedersi di nuovo;
  • Functional Reach Test (FRT) test di estensione funzionale, che valuta le condizioni di equilibrio che possono contribuire al rischio di caduta: si misura in cm la distanza tra la lunghezza del braccio e il massimo punto in avanti che si raggiunge utilizzando una base fissa di supporto;
  • One-leg Standing Time Test (OLST) cioè test del tempo di resistenza su una gamba sola ad occhi aperti e chiusi;
  • Visual Analogue Scale (VAS) per rilevare l’intensità del dolore.

I risultati ottenuti sono stati divisi e analizzati in 3 gruppi distinti, secondo l’età dei soggetti esaminati (da 40 a 54 anni, da 55 a 64 anni, dai 65 anni in su).

Dall’analisi statistica dei dati registrati, è stato riportato un cambiamento, tra pre e post-trattamento, nei valori conseguiti nei test TUG, FRT e OLST (p<0.05). Il test VAS non ha ottenuto cambiamenti statisticamente significativi.

Nello specifico, i valori del TUG si sono abbassati, mentre i valori di FRT e OLST sono aumentati significativamente dopo il trattamento (p>0.05). Incrociando i risultati ottenuti per confrontarli con l’età anagrafica dei membri dei gruppi, è stata rilevata una differenza statisticamente significativa (p<0.05) tra i valori di TUG e OLST prima e dopo il trattamento.

In base a questi risultati, lo studio afferma che la Riflessologia plantare, in persone affette da diabete di tipo 2, è utile a migliorare equilibrio, mobilità ed estensione funzionale. Il miglioramento di equilibrio e mobilità possono essere la spiegazione dell’abbassamento dei valori nel TUG Test. Coadiuvare dunque il programma di esercizi riabilitativi previsto per le persone affette da diabete di 2° tipo con la Riflessoterapia plantare è molto utile al fine di migliorare equilibrio e mobilità di questi pazienti.

L’abstract dell’articolo è consultabile online all’indirizzo: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28095093

Chiara Lancerin
Chiara Lancerin