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Il Tocco nello Shiatsu - Studio Yume
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Il Tocco nello Shiatsu

Il Tocco nello Shiatsu

Riportiamo questo articolo di Gabriella Poli ripreso dalla rivista Shiatsu-News. L’argomento, a noi caro, è quello del Tocco con particolare riferimento alla disciplina dello Shiatsu.

Desidero iniziare questo articolo riportando quello che persone molto speciali hanno scritto o detto a proposito del tocco:  del toccare con le nostre mani il corpo e la vita di un’altra persona e cosa questo tocco porta con sé, che cosa implica, quanto ampi e profondi siano il suo effetto e la sua risonanza.

Dal DVD di Pauline Sasaki:  “The Human Potential”

“…Il Tocco:  i bambini crescono sani se li si abbraccia con amore.  Il tocco può guarire il cuore quando è triste o addolorato.  Tutta l’umanità usa il tocco per comunicare e creare legami.

E’ il sistema sensoriale più antico del corpo umano e quindi sta alla base della nostra esistenza.  Ci mette in contatto con il mondo esterno e rende reali le nostre esperienze.  Si, il nostro bisogno di toccare ed essere toccati è vitale per la nostra sopravvivenza.

Quindi non è strano che le pratiche che usano il tocco come strumento terapeutico possano creare cambiamenti significativi nel nostro corpo.  Tali pratiche ci introducono ad una dimensione spirituale che poche terapie raggiungono.

Attraverso il tocco possiamo sperimentare amore, cura ed empatia.  Emozioni che ci danno il sostegno, la forza ed il coraggio necessari  ad avviare il processo di guarigione a molti livelli sia del corpo che dell’anima.  Lo Shiatsu è una pratica a mediazione corporea che utilizza queste potenti qualità…”

Dal Libro di Dianne Connelly:  “Ogni Malessere è solo Nostalgia”

“…Io lavoro con le mani.  E’ un grande privilegio toccare un altro essere umano, ricordargli con il contatto la sua bellezza, mettere una mano sul ciglio della vita e chiamarlo a casa.  Il prodigio del contatto è il prodigio dell’umana bontà.  La mano non è mai altro che l’estensione di una persona che tocca un’altra persona.  Dare la propria mano è come dare la propria vita, la propria parola, la propria promessa, la propria benedizione.  E’ un dono dei più preziosi, come il perdono e la compassione.

La mano che tocca il mio corpo tocca la mia vita.  Perciò se qualcuno tocca una parte qualsiasi del mio corpo, tocca il mio territorio, entra nella mia vita, nel mio essere, nella mia dimora…”

Nikki Giovanni

“…e se mai io toccassi una vita spero che la vita sappia che io so che toccare era ed è ancora e sarà sempre la vera rivoluzione…”

Novalis

“…Non c’è che un tempio nell’Universo, e questo è il Corpo dell’Uomo.  Nulla è più santo di questa forma elevata.  Inchinarsi davanti all’Uomo è una reverenza fatto a questa Rivelazione nella Carne.  Noi tocchiamo il Cielo quando poniamo le nostre mani su un corpo umano…”

 

Il Tocco: lo “strumento” dello Shiatsu

Il credo che il tocco sia lo “strumento” dello Shiatsu, ed è il tocco che ci permette di stabilire quella qualità di contatto che è propria dello Shiatsu.

Come abbiamo letto nelle citazioni sopra riportate, quando noi tocchiamo i nostri riceventi, non tocchiamo solo i loro corpi, ma tocchiamo la loro vita in tutte le sue espressioni e manifestazioni: il corpo, le emozioni, i pensieri, la spiritualità.  Da un punto di vista energetico, entriamo in contatto con tutto lo spettro delle loro vibrazioni energetiche, da quelle più basse del loro corpo fisico, fino alle vibrazioni più alte del loro livello spirituale.

Ma c’è di più appoggiando le nostre mani sul corpo di una persona, noi trasmettiamo tutti noi stessi attraverso questo tocco.  Non sono quindi solo le nostre mani che toccano il corpo/mente/spirito del ricevente, ma sono due vite, la nostra e la sua, che entrano in contatto, che si sostengono a vicenda, due sistemi energetici che interagiscono.  Il Cielo e la Terra sono presenti in questo contatto, tutto l’Universo è presente, poiché ognuno dei due, ricevente ed operatore, sono la manifestazione dell’energia universale nella forma umana.

Inoltre, attraverso il nostro tocco, quando facciamo Shiatsu, noi trasmettiamo amore, compassione, empatia, rispetto:  l’amore scaturisce dal nostro riconoscere che siamo ambedue esseri umani, che veniamo dalla stessa Sorgente, che abbiamo la stessa origine; tramettiamo compassione perchè accettiamo i nostri riceventi così come essi sono e apriamo loro il nostro cuore; l’empatia significa essere in grado di riconoscere le emozioni che sperimenta il nostro ricevente, essere comprensivi;  e il rispetto è di nuovo apprezzare ciò che essi sono e dove sono, senza giudizio e specialmente senza forzarli, manipolarli o decidere per loro, ma riconoscendo le loro possibilità e stimolando le loro potenzialità.

Noi utilizziamo il nostro tocco anche per ascoltare e osservare: attraverso il nostro tocco possiamo ascoltare che cosa la vita del nostro ricevente ci sta dicendo, quali sono le sue richieste, i suoi desideri, i suoi bisogni e possiamo altresì osservare come egli reagisce, come risponde al nostro tocco, in modo da poterlo adattare a come egli è nel qui e ora del trattamento.

Il Tocco come richiamo della nostra forza e delle nostre potenzialità

Ho studiato per molti anni con Pauline Sasaki, che forse molti di voi hanno incontrato o della quale almeno avete sentito parlare.

Negli ultimi anni della sua vita, lei sosteneva che il vecchio paradigma della guarigione che metteva l’accento sul correggere ciò che era sbagliato stava diventando obsoleto e che era ormai sostituito da un nuovo paradigma che richiede l’allineamento della nostra energia con ciò che è giusto.

Questo cambiamento rappresenta una vera rivoluzione: non siamo più interessati da ciò che non va nei nostri riceventi, ma vogliamo invece entrare in contatto con ciò che va bene, con la loro forza, con il loro potere, con le loro possibilità. Attraverso il nostro tocco ricordiamo ai nostri riceventi le loro potenzialità, li aiutiamo a ricordare chi sono, quali sono i loro diritti per nascita.  E se i nostri riceventi possono riconoscere e recuperare la loro forza, allora essi possono diventare i maestri e co-creatori della loro vita.

Il Tocco e la Fascia

Quando parliamo del tocco nello Shiatsu, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione ad un aspetto precedentemente non considerato nell’ambito del nostro lavoro, mi riferisco al mondo del sistema fasciale o della “Matrice della Vita“.

Fascia è il termine generico utilizzato per definire il tessuto connettivo, chiamato anche matrice extracellulare. *

La particolarità della Fascia è costituita dal fatto che si tratta di un’unica guaina che attraversa tutto il corpo dalla testa ai piedi come una rete tridimensionale senza soluzione di continuità, fino al raggiungimento del livello cellulare.

Ricerche relativamente recenti hanno scoperto che il sistema del tessuto connettivo (o matrice extra-cellulare) è collegato, attraverso la superficie della cellula, con la matrice cellulare e che la matrice cellulare è collegata attraverso la membrana del nucleo alla matrice nucleare.  Questo sistema interconnesso (una matrice necleare all’interno di una matrice cellulare, all’interno di una matrice extra-cellulare) è stato chiamato “tessuto connettivo” o semplicemente la “Matrice della Vita”.

Quindi, quando in un trattamento Shiatsu tocchiamo e ci appoggiamo sul corpo del nostro ricevente, stabiliamo un contatto, profondo, esteso, globale con questa rete interconnessa, con tutte le strutture del suo corpo, fino al livello cellulare.

*In biologia, la matrice extracellulare o metaplasma costituisce ciascuna parte di un tessuto che non sia il componente di una cellula. La matrice extracellulare è, in particolare, l’elemento distintivo del tessuto connettivo.

Il Tocco e i campi biomagnetici

Io credo, basandomi sulla mia esperienza, che quando tocco i miei riceventi, non li contatto solo con le mie mani, ma li “tocco” anche con il mio cuore e la mia mente: quello che provo e quello che penso influenzano tutti i livelli del loro sistema energetico.

La ricerca ha dimostrato che gli organismi viventi hanno dei campi elettromagnetici intorno al loro corpo e che noi emettiamo vibrazioni elettromagnetiche attraverso le nostre mani, il nostro cuore e il nostro cervello; queste vibrazioni elettromagnetiche interagiscono sia con i tessuti del corpo sia con il campo energetico degli essere umani.

Da “Energy Medicine -The Scientific Basis” di James L. Oschman

“…in poche decadi gli scienziati sono passati dalla convinzione che non esistono i campi energetici, né all’interno né intorno al corpo umano, alla certezza assoluta che essi esistono”… “ l’interesse dell’ambito medico si è focalizzato sui campi magnetici intorno al corpo, che vengono ora identificati come campi biomagnetici…”

“…è una legge di base della fisica che quando una corrente elettrica fluisce attraverso un conduttore, si crea un campo magnetico nello spazio circostante.  Questo fenomeno è stato scoperto per caso da Hans Christian Oersted durante una conferenza sulla fisica che stava presentando a Copenhagen nel 1820…”

”…alcuni anni dopo Einthoven ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta dell’elettricità del cuore, Hans Berger (1929) annunciò che campi elettrici molto più piccoli potevano essere registrati dal cervello…”

“…uno studio condotto in Giappone da Seto et al. (1992) ha confermato che un campo biomagnetico straordinariamente ampio emana dalle mani da coloro che praticano varie tecniche di guarigione e di arti marziali, compreso il QiGong, lo Yoga, la meditazione Zen, ecc.  I campi avevano una potenza di circa 1000 volte maggiore ai campi biomagnetici umani più forti e cioè quelli prodotti dal cuore, che a loro volta sono circa 1.000.000 volte più forti dei campi prodotti dal cervello…”

Quindi, quando mi appoggio sul corpo dei miei riceventi, li tratto con le mie mani e  naturalmente con le vibrazioni biomagnetiche che emanano dal mio cuore e dal mio cervello; li tocco perciò con la compassione, l’amore, l’accettazione, il rispetto che vengono dal mio cuore e con la mia fede e la mia fiducia nelle possibilità dello Shiatsu, con le mie buone intenzioni, pensieri positivi, ecc, che vengono dalla mia mente.

E questo spiega perché che il tocco nello Shiatsu sia così confortante, rassicurante efficace e veicolo di guarigione.

Il Tocco sul futon

Ed ora vorrei condividere con voi come io cerco di avere una qualità di  tocco così speciale nel mio lavoro pratico sul futon.

Dal DVD “The Human Potential” di Pauline Sasaki

“…l’energia si manifesta in un ciclo continuo di contrazione ed espansione.  Il simbolo dello Yin e dello Yang è una illustrazione di queste due azioni opposte e complementari che agiscono insieme per creare una forma di vita…”

“…nella fase di contrazione l’energia tende a manifestarsi diventando più strutturata e concreta. Quando una forma energetica è nella fase di contrazione, la velocità delle vibrazioni si riduce, ed essa tende a separarsi nelle sue parti.  La fase di espansione è invece caratterizzata da una vibrazione veloce che fa sì che l’energia si liberi divenendo meno concreta e strutturata.  In questa fase l’energia si organizza affinchè le parti si leghino insieme…”

Affinchè il mio tocco possa contattare ed interagire con tutti i livelli del sistema energetico del mio ricevente – fisico, emotivo mentale, spirituale — ed io possa essere presente ed utilizzare tutto lo spettro delle mie vibrazioni energetiche, devo incorporare nel mio tocco sia l’aspetto contrattivo che l’aspetto espansivo dell’energia.

Per raggiungere questo obiettivo, utilizzo l’allineamento del corpo (fase di espansione) e la profondità di penetrazione (fase di contrazione).

Allineamento

Nello Shiatsu posso centrare la mia energia in hara, come avviene nelle arti marziali, o allinearla con la mia colonna vertebrale.  Quando allineo la mia energia con la colonna vertebrale, con il mio asse centrale, ho la possibilità di espandermi partendo da essa verso tutte le direzioni: posso espandermi verso il Cielo e la Terra (movimenti yin e yang) e anche tutto intorno al mio corpo fisico (movimento di contrazione ed espansione dal centro alla periferia e viceversa).

Posso in tal modo essere presente a tutti i livelli vibrazionali del mio sistema:  sono in contatto con la struttura più densa del mio corpo, la colonna vertebrale, con le vibrazioni più basse del mio sistema energetico e allo stesso tempo mi espando entrando in contatto con le strutture più espanse del mio sistema energetico (livelli emotivo, mentale e spirituale) e posso, di conseguenza, contattare i miei riceventi a tutti i livelli vibrazionali del loro sistema: divento in tal modo uno strumento preciso e sofisticato che può ricevere e trasmettere a tutte le lunghezze d’onda.  Al contrario, quando uso hara come il centro della mia energia, tendo a percepire in modo predominante il livello fisico.

Allinearmi con la colonna vertebrale mi dà anche radicamento in quanto scelgo la struttura più densa del mio corpo, cioè vertebre, ossa, come il centro da cui espandermi, il che significa a sua volta che non importa quanto io espanda la mia energia e alzi le mie vibrazioni, resto sempre in contatto con il mio corpo fisico, con la mia struttura più densa.

Per bilanciare l’espansione che viene dall’allineamento del mio corpo, uso la profondità di penetrazione, che è l’aspetto più contratto della mia tecnica Shiatsu.  Trasferisco il peso del mio corpo rilassato nelle mie mani e mi appoggio profondamente nei tessuti del corpo del mio ricevente.

In sintesi, mi appoggio quando sono nella fase di espansione, in allineamento con la mia colonna, espansa nello spazio intorno a me, le mie mani totalmente rilassate e, allo stesso tempo, uso tutto il peso del mio corpo per appoggiarmi in profondità nel corpo del ricevente.

Quando sento che la fase di espansione è finita e che la fase di contrazione sta arrivando in modo naturale, tolgo il mio appoggio, rinnovo il mio allineamento (espansione) e mi appoggio di nuovo utilizzando tutto il peso del mio corpo (contrazione).

Questo approccio, dove le fasi di contrazione e di espansione dell’energia sono presenti insieme, dà al ricevente un senso di globalità, di presenza totale.  Egli sperimenta l’unità:  il “io sono”:  tutte le parti del suo corpo e tutti i suoi livelli energetici si fondono nell’ “uno”.  Può sentire il suo corpo, la sua fisicità e allo stesso tempo sentirsi in contatto con la parte più sottile di se stesso, con la sua energia spirituale, la quale lo collega con l’energia universale, con la sua Sorgente.

Tocco e Ricerca

Vorrei concludere questo articolo riportando quello che Ashley Montague scrive nel suo libro “Touching” (Capitolo 5):

“…analizzando gli studi di ricerca sulle risposte degli essere umani e degli animali al tocco, si rimane  impressionati da quanto frequenti siano i vantaggi evidenti a livello di salute, di vigilanza e di risposta in coloro che sono stati “toccati”, rispetto a quelli che non sono stati toccati affatto o solo in modo minimo. Weiniger* riferisce di uno studio effettuato su 10 bambini, a partire dall’età di 10 settimane.  Alle madri di questi bambini, era stato insegnato ad accarezzare loro la schiena.  All’età di 6 mesi questi bambini avevano meno raffreddori, vomito e diarrea rispetto ai bambini del gruppo di controllo, alle cui madri non era stato insegnato ad accarezzare i loro figli.  Quello che diviene sempre più evidente è che alla base di queste e di molte altre differenze ci sono dei cambiamenti significativi nella struttura e nelle funzioni correlate dei sistemi nervoso ed immunitario…”

“..le scoperte di questi ed altri ricercatori forniscono la prova pragmatica di quello che si era sospettato per lungo tempo, e cioè che ci sono delle differenze biochimiche significative tra gli esseri umani che hanno goduto di una stimolazione tattile adeguata e coloro che invece non ne hanno potuto godere. Un’affermazione, questa, che molto probabilmente potrà continuare a dimostrarsi vera per tutta la vita e cioè  che la persona che non è stata amata, presa a qualsiasi età, si dimostrerà una entità biochimica diversa da quella che è stata adeguatamente amata…”

* Otto Weininger, personal communication, October 12, 1984

Bibliografia
  • Dianne M. Connelly.   “All Sickness is Home Sickness”. Traditional Acupuncture Institute, Columbia, Maryland.
  • Ashley Montagu.  “Touching: The Human Significances of the Skin”.  Perennial Library, Harper and Row Publishers, New York.
  • James L. Oschman.  “Energy Medicine – The Scientific Basis”. Churchill Livingstone.
  • James L. Oschman.  “Energy Medicine in Therapeutics and Human Performance”. Butterworth-Heinemann Medical.
  • Pauline Sasaki:  DVD:  “The Human Potential:  Energy, Transformation and Human Touch”.  ANIMAfilms production.

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Massimo ConteMassimo Conte
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