Contrarre i muscoli per rilasciare le emozioni: come agire alla base di stress ed ansia


Contrarre i muscoli per agire su stress ed ansia

Rilasciare stress ed ansia

In ogni risposta al pericolo, così come in quelle di adattamento, stress o sviluppo, sono sempre coinvolti sia le emozioni che l’attivazione muscolare (movimenti, riflessi e postura).

Si tratta di un rapporto stretto, con collegamenti su più fronti.

Infatti, il movimento serve per evitare o gestire attivamente un pericolo, ma anche nelle gestione attiva delle dinamiche interpersonali.

In ognuno di questi casi, come inizio e/o come conseguenza, le emozioni giocano un ruolo fondamentale.

LA DINAMICA È BIDIREZIONALE:

Le emozioni attivano il corpo e il movimento corporeo, la postura e il contatto elicitano le emozioni.

Ma non si tratta solo di rapporti causa-effetto, ci sono una serie di raffinati meccanismidi influenzamento e regolazione reciproca.

  • ESEMPIO 1: i movimenti corporei – a seguito di intensi eventi emotivamente molto intensi – permettono di favorire il metabolismo (e quindi lo “smaltimento“) di neurotrasmettitori liberati in eccesso.
  • ESEMPIO 2: di contro, l’immobilità durante un evento traumatico, aumenta le possibilità di sviluppare un disturbo post-traumatico da stress o altre forme di adattamento non funzionali.
  • ESEMPIO 3: dobbiamo ricordarci che ogni volta che si attiva l’asse dello stress, avvengono modificazioni posturali (in particolare a carico di diaframma, spalle e muscoli para-vertebrali, ma anche in altri distretti corporei) che difficilmente ritornano in stato di rilassamento in modo semplice e automatico. Le persone soggette a stress ed ansia in modo costante conoscono bene questo tipo di implicazioni.
  • ESEMPIO 4: Per fare un ultimo esempio, il senso di padronanza e quello di auto-controllo sono direttamente influenzati dalle mappe corporee sviluppate nell’insula e dalle “valutazioni” rispetto al tono muscolare e altre informazioni senso-motorierealizzate nel tronco encefalico (in particolare nel PAG).
 Stress ed ansia nel corpo

COSA SI PUÒ FARE

I movimenti corporei, in modo particolare quelli isometrici, possono essere utilizzati in modo mirato per stimolare – a partire dal corpo – una corretta fisiologia del rapporto tra emozioni e attivazione muscolare.

Spesso, infatti, ci si trova in situazioni agli estremi opposti: iper o ipo-attivazione del tono e della reattività muscolare.

In questo modo si creano circoli disfunzionali per cui l’eccesso di tensione muscolare favorisce reazioni emotive amplificate e scarso senso di auto-regolazione.

All’opposto, qualunque sia la valutazione percettivo-emotiva, le risposte del corpo non possono essere adeguate, perché partono da uno stato non fisiologico.

Con le tecniche giuste, di contro, è possibile favorire il recupero di modalità adattive flessibili, in cui le risposte emotive e quelle corporee, lavorano in sinergia.

Fonte: Real Way of Life