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Un rimedio efficace e naturale per la cellulite: la Coppettazione
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Cellulite? Ti spiego come la Coppettazione può riattivare il microcircolo

Cellulite? Ti spiego come la Coppettazione può riattivare il microcircolo

In questo articolo presentiamo uno degli utilizzi che si possono fare della coppettazione, tecnica nata nell’ambito della Medicina Tradizionale Cinese e di cui abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo: Una tecnica per migliorare la microcircolazione: la Coppettazione

Poiché gli effetti principali che derivano Coppettazione cosciadall’utilizzo della coppettazione sono l’attivazione del microcircolo, con miglioramento localizzato del flusso sanguigno e linfatico, e il richiamo di antinfiammatori naturali nel sito di applicazione, è intuitivo il collegamento con un disturbo prevalentemente femminile che ha alla base proprio un problema di circolazione: la cellulite.

 

Per capire meglio il fenomeno, riportiamo un estratto del sito my-personaltrainer.it:

Formazione e cause

La “cellulite”, meglio identificabile con il termine “pannicolopatia edemato-fibrosclerotica”, è una condizione che colpisce circa l’80-95% delle donne in età fertile.

Essenzialmente, la cellulite consegue ad una stasi micro-circolatoria dell’ipoderma a livello degli arti inferiori, con alterazione dello scambio plasmatico tissutale. La cellulite si accompagna spesso a strati di adiposità localizzata, sebbene possa manifestarsi tanto nelle donne obese, quanto in quelle normolinee o magre.
A livello tissutale, nel momento in cui insorge la cellulite, si osservano le seguenti modifiche:

  • Ipertrofia delle cellule adipose, che subiscono alterazioni di forma e volume, con rotture e lacerazioni della membrana citoplasmatica che le avvolge, e conseguente fuoriuscita dei trigliceridi, che diffondono a livello dei tessuti, negli spazi intercellulari.
  • Accumulo di liquidi in eccesso (ritenzione idrica). L’equilibrio del sistema venoso e linfatico è modificato con un rallentamento del flusso sanguigno ed una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.
  • Fenomeni involutivi del tessuto reticolare intorno agli adipociti, con interessamento anche delle fibre di collagene.

I fattori che causano queste alterazioni localizzate interessano il microcircolo della massa adiposa. Con il tempo determinano una compromissione anatomica e funzionale dell’unità vascolare del tessuto. Questo conduce all’insorgenza di problemi a carico dell’ipoderma e dello strato immediatamente sovrastante, il derma.

formazione della cellulite

La degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo comporta una conseguente alterazione delle sue più importanti funzioni metaboliche.

Localizzazione e manifestazioni cliniche

La cellulite si riscontra soprattutto nelle donne, nelle quali è diffusa fin dai 18-20 anni, e con l’età il problema si accentua. La distribuzione della cellulite nella donna si verifica in determinate regioni corporee e può seguire il modello del deposito ginoide di tessuto adiposo.

La localizzazione è ampia e interessa cosce, parte delle gambe, zona mediale delle ginocchia, regione lombosacrale, glutei, spalle, fascia estensoria e laterale degli arti superiori, base posteriore del collo, addome ecc.

La zona elettiva è però la parte posteriore delle cosce, che nei primi stadi si presenta come solcata da sporgenze e da rientranze trasversali, con un’intensità proporzionale all’adiposità e all’età del soggetto.

Uno stadio più avanzato mostra un’estensione dei depositi di grasso ai lati delle cosce ed un aspetto “a materasso” delle loro zone posteriori (a regioni sporgenti si alternano punti fortemente rientranti, come nella cucitura dei materassi).

Zone di infiltrazione molle si alternano a zone dure, influendo negativamente sulla libera circolazione della linfa: ciò induce disordine nella struttura degli strati più esterni (pelle, sottocutaneo, strato adiposo).

La pelle “cellulitica” si presenta inizialmente più opaca, con tonalità spesso cianotica, e si può avvertire una certa diminuzione di temperatura della cute. Alla palpazione, tra le dita compare la caratteristica “buccia d’arancia”. Successivamente il tessuto si arricchisce di piccoli noduli fibrosi profondi, ecchimosi per traumi anche minimi, teleangectasie e dolenza spontanea o provocata da compressione.

L’avanzare del processo porta alla comparsa di “ondulazioni” ed avvallamenti, che rivelano la forte perdita di tono ed elasticità della pelle.

cellulite prima e dopo

Stadi di gravità

Si possono individuare tre stadi evolutivi della cellulite:

  • Fase edematosa: la cellulite si avverte solo al tatto, in questa fase precoce prevale il ristagno di liquidi nei tessuti, con gonfiori od edemi, localizzati principalmente intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
  • Fase fibrosa: viene coinvolto il tessuto adiposo. A causa dei liquidi penetrati nei tessuti, le cellule adipose si distanziano l’una dall’altra e non riescono più a svolgere le proprie funzioni metaboliche. Le fibre elastiche, che rendono la pelle morbida e tesa, vengono compresse dalle cellule adipose; le fibre di collagene, che svolgono una funzione di sostegno, degenerano e i capillari si alterano: si formano dei piccoli noduli e l’epidermide assume l’aspetto “a buccia d’arancia”.
  • Fase sclerotica della cellulite: il tessuto diventa duro al tatto, con la comparsa di noduli di grandi dimensioni; la superficie cutanea assume il tipico aspetto “a materasso” con avvallamenti e macchie di colore, è fredda e dolente al tatto.
La coppettazione nel trattamento

Data la spiegazione del fenomeno, si comprende meglio perché la coppettazione può intervenire favorevolmente nel trattamento della cellulite.

I suoi effetti sono infatti dovuti a un miglioramento localizzato del microcircolo, drenaggio dei liquidi ristagnanti in eccesso, attivazione del sistema linfatico, aumento localizzato della temperatura cutanea che dura per molto tempo dopo l’applicazione, richiamo di sostanze antinfiammatorie naturali nel punto di applicazione e, fattore non da dimenticare, un generale rilassamento durante la procedura, che viene totalmente gestita dall’Operatore qualificato.

E’ utile ricordare che vi sono delle controindicazioni per la coppettazione che, attivando il sistema linfatico e drenando verso il basso, è da evitare durante la gravidanza, in caso di neoplasie, su zone con trombosi e sui vasi sanguigni il cui impulso può essere percepito al tatto. Inoltre la coppettazione non si applica in zone che presentano ferite, scottature o contusioni.

Non dimentichiamo tuttavia che la coppettazione da sola, senza un intervento più generale su esercizio fisico regolare, alimentazione sana ed equilibrata e abitudini di vita corrette (stress, fumo, alcol etc.) è limitata e non va ad agire sulle cause alla base della manifestazione del disturbo.

Può essere utile associare al trattamento con le coppette anche alcuni trattamenti di Linfodrenaggio manuale degli arti inferiori (di cui abbiamo parlato in questo articolo: Linfodrenaggio ) per potenziare gli effetti sul sistema linfatico. Il Linfodrenaggio degli arti inferiori può essere eseguito subito dopo il trattamento con le coppette, oppure può rappresentare un trattamento a sé.

trattamento cellulite

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Chiara LancerinChiara Lancerin
Chiara Lancerin