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Idrocolonterapia: pulizia interna e detossificazione - Studio Yume
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Idrocolonterapia: pulizia interna e detossificazione

Idrocolonterapia: pulizia interna e detossificazione

Parliamo di idrocolonterapia: per quali situazioni è indicata, come viene condotta una seduta all’interno di un ambulatorio, quali benefici apporta a livello fisico e mentale, a quali altre pratiche di naturopatia può essere associata. Lo facciamo grazie a questo articolo scritto dalla dott.ssa Federica Giacosa ( www.federicagiacosa.it ).

C’è un punto molto importante che la maggior parte delle persone non prende in considerazione, anche tra gli esperti del benessere, e cioè che è sì importante quello che mangiamo, ma altrettanto importante sono sia la condizione dell’ambiente in cui questo cibo viene metabolizzato, e sia l’eliminazione di ciò che non ci occorre più, dei prodotti di scarto. Queste funzioni sono svolte dal nostro apparato digestivo, in particolar modo dall’intestino. Pensate a cosa succede a dell’acqua di fonte quando viene introdotta in un vaso sporco…anche l’acqua più pura e limpida viene contaminata! Questo è quello che accade anche all’interno del nostro corpo: possiamo introdurre il cibo più buono, incontaminato e puro del mondo, ma se il nostro intestino è in condizioni pessime, se abbiamo disbiosi intestinale, se abbiamo incrostazioni di feci o muco sulle pareti, se vi sono molti processi fermentativi, putrefattivi, anche il cibo migliore farà fatica ad apportarci il suo nutrimento, perché il luogo della sua metabolizzazione non è ottimale.

La disbiosi, cioè l’alterazione della flora batterica intestinale, qualitativamente e quantitativamente, si può manifestare sotto questi aspetti:

  • Disbiosi lieve , cioè alterazione della flora intestinale con coinvolgimento degli organi dell’apparato gastroenterico (colite, gonfiore, flatulenza, stipsi…)
  • Disbiosi media , alterazione della flora intestinale con coinvolgimento degli organi dell’apparato gastroenterico, urogenitale, respiratorio (cistiti e candide ricorrenti, faringiti, otiti, allergie…)
  • Disbiosi grave , alterazione della flora intestinale in forma grave, con semina linfogena di tossine a carico di tutti gli organi (qua si hanno manifestazioni sistemiche , fino ad arrivare anche a patologie autoimmuni, neurologiche, degenerative, tumorali)

Molti sono gli elementi che concorrono a determinare tale situazione: cattiva masticazione; intolleranze alimentari; l’alimentazione, che è per la maggior parte dei casi costituita da cibi impoveriti dal punto di vista nutrizionale e derivati da lavorazioni industriali; si mangia troppo spesso e nei momenti sbagliati ; lo stile di vita è eccessivamente “comodo”; si fa poco movimento; l’uso non corretto dei farmaci, specie antibiotici e cortisonici, nonché l’abuso di lassativi che a lungo andare alterano la flora eubiotica intestinale; l’inquinamento ambientale, ma anche mentale (ricorrenti preoccupazioni, dispiaceri, emozioni negative, stress), alterano l’ambiente intestinale; lo stress.

L’intestino è un organo importantissimo, in esso è rappresentato circa il 70 % del nostro sistema immunitario, e questo ci fa capire perché quando ne viene alterato l‘equilibrio possano manifestarsi patologie anche importanti. Per cui è fondamentale preoccuparci oltre che di ciò che mangiamo anche dello stato di salute e di benessere dei nostri organi interni, e in primis dell’intestino. Poi di tutti gli altri.

A questo proposito voglio parlarvi di una terapia di cui sono innamorata da più di 10 anni e che a mio avviso è fondamentale in un percorso di salute, benessere e prevenzione: l’idrocolonterapia.

Il lavaggio dell’intestino ha origini antichissime: ne si trova descrizione nel documento egizio d’Ebers Papyrus del 1500 a.C., un vero e proprio trattato di medicina dell’epoca, e già i medici di allora consideravano questa tecnica come una misura terapeutica di grande valore. Ippocrate “il padre della medicina” (V-IV secolo a.C.), Galeno (II secolo d.C.) e Ambroise Paré (XVI secolo) perorarono in favore dell’utilizzazione terapeutica del lavaggio intestinale. Ambroise Paré, in particolare, fu il primo a descrivere l’irrigazione totale del colon. Questi saggi terapeuti prescrivevano i clisteri contro la febbre e per la cura di numerose malattie. Riportato anche in antichi testi indiani tra le innumerevoli tecniche di pulizia gastrointestinale assolutamente necessarie da chi pratica l’Hata Yoga, serviva per purificare il corpo e mantenerlo sano e forte sia in questo particolare cammino ascetico come nella vita d’ogni giorno. Questi straordinari fisiologi sapevano, infatti, che praticamente qualunque malattia poteva svilupparsi da un cattivo funzionamento dell’intestino.

Possiamo distinguere due tipi di lavaggio intestinale:

IL LAVAGGIO INTESTINALE ORALE in cui si deve, mangiando solo frutta e verdura cruda ai pasti, bere fra i pasti circa 1,5 – 2 litri di acqua al giorno (a bassa densità, dinamizzata, cioè non acqua stagnante; se in bottiglia agitare bene prima dell’uso, ed a basso residuo di minerali) per più giorni, fino a quando ci si libera di tutte le infiammazioni, incrostazioni, depositi che vi sono anche nell’intestino tenue, la prima parte dell’intestino che non è raggiungibile dal retto con l’idrocolonterapia anale; oppure fare come in India, utilizzare il “Prakshalana”, ovvero bere alcuni litri di acqua calda salata con un cucchiaio di sale per litro (per evitarne l’assorbimento da parte delle mucose intestinali). Questa tecnica è utile perche’ disinfetta tutto il tratto digerente, dalla bocca all’esofago allo stomaco all’intestino tenue e quello crasso in parte, ma non disinfiamma la parete della mucosa del colon (Digiuno, Ileo, Colon, Sigma, Retto).

IL LAVAGGIO INTESTINALE ANALE che si effettua con apposite apparecchiature casalinghe (enteroclisma) con le quali si infila nell’ano e quindi nel grosso intestino dell’acqua, ma si puo’ anche fare in modo molto più profondo con attrezzature che solo certi centri possiedono, cioè con l’idrocolonterapia. La differenza con il lavaggio orale, è che in questo secondo caso si va a pulire solo il colon, che è una parte importantissima dove più si formano fermentazioni e putrefazioni e incrostazioni e dove più si hanno ristagni di materiale fecale vecchio, che diventa fonte di autointossicazione interna. Tutti noi abbiamo, secondo studi fatti da medici americani , dai 3 ai 4 kg di feci e muco vecchio incrostato alle pareti intestinali. Si può ben capire che avere questo materiale nel corpo non fa proprio bene. Ebbene, con una serie di idrocolon, facendo particolari massaggi intestinali, possiamo andare a rimuovere questo materiale tossico che ristagna. Con il lavaggio orale invece non si riesce a rimuovere queste incrostazioni, per ovvi motivi. Il lavaggio intestinale orale è però ottimo come disinfettante di tutto il tratto intestinale.

Le due tecniche sono quindi COMPLEMENTARI e non sostitutive una per l’altra! Per cui possiamo ben comprendere che un programma efficace di disintossicazione comincia necessariamente e primariamente dalla pulizia dell’intestino e quindi dall’idrocolonterapia.

Ovviamente, soprattutto se si hanno patologie, l’idrocolonterapia non è la manna di tutti i mali e non deve essere vista come una terapia a sé stante, ma inserita nell’ambito di un percorso di salute che si occupi a 360 gradi della persona, e che comprenda l’alimentazione, lo stile di vita, la riattivazione della capacità di fegato reni e vie di eliminazione di drenare tossine, la rimozione dei metalli pesanti, l’attività fisica, il sonno… se vado a fare l’idrocolonterapia e poi continuo a mangiare cibo che per me non va bene, oppure se la faccio ma ho il fegato e i reni che non drenano bene le tossine, possiamo ben intuire che i risultati che posso ottenere saranno molto inferiori rispetto al farla avendo già iniziato a mangiare cibo più adatto per me e avendo riattivato la funzionalità epatica e/o renale con specifici prodotti fito o omeopatici. All’idrocolonterapia ci si deve arrivare pronti e preparati!

Il colon costituisce il sistema drenante dell’organismo umano, e abbiamo visto che, se si lascia ristagnare il materiale di scarto, cominceranno i processi di putrefazione che invieranno tossine all’interno del circolo sanguigno e quindi alle cellule del corpo intossicandole.
Ne consegue un lento ma progressivo avvelenamento, oltre che delle cellule del corpo, anche quelle del cervello e quindi anche del sistema nervoso, rendendo la persona irritabile e/o stanca e quindi mentalmente eccitata e/o depressa, provocando uno stato di malessere globale, o a tratti. Ne consegue inoltre un cattivo funzionamento del sistema digerente con conseguente tendenza al gonfiore addominale, fenomeni di flatulenza, alito cattivo, lingua ricoperta da una patina bianca, acne, pelle opaca e poco tonica, feci non conformi. In breve, ogni organo può venirne intossicato e quindi si invecchia prematuramente, le giunture si irrigidiscono, un senso di pigrizia si impadronisce della mente e pertanto si crea un grosso limite alla gioia di vivere.
L’idrocolonterapia è straordinariamente utile in diverse patologie molto diffuse oggi.

Molto più efficace di un semplice lavaggio, pulisce interamente il colon permettendo la mobilitazione delle materie fecali incrostate nelle villosità intestinali, anche da parecchi anni, che a causa del prolungato ristagno, assumono una consistenza simile a quella della gomma di un pneumatico. Solo l’irrigazione prolungata e ripetuta può permettere il loro ammorbidimento in profondità e la conseguente eliminazione delle stesse che spesso risultano focolai d’intossicazione e d’infiammazioni interne. Il risultato finale è che si possono ottenere benefici notevoli e non di rado la scomparsa completa di molti disturbi.
L’idrocolonterapia profonda è più efficace di un clistere, perché viene trattato l’intero colon e l’acqua non viene trattenuta. E’ ottima come tecnica complementare ad altre terapie di tipo orale (succhi crudi di verdure e/o frutta) . Migliorando il processo di eliminazione si aumenta decisamente la risposta a terapie dietetiche, omeopatiche, erboristiche.
Una cattiva eliminazione può portare a molte condizioni croniche, che possono essere alleviate dal lavaggio: costipazione, diarrea, coliti da muco, pigrizia del fegato, mal di testa, cistiti ricorrenti, vaginiti ricorrenti, prostatiti, emorroidi, problemi di pelle (acne, eczema, psoriasi), gonfiori addominali, asma, allergie, stanchezza cronica, fibromialgia. Anche stati “psicologici” come depressione, letargia, schizofrenia, etc. possono trarne beneficio in quanto direttamente collegati alla salute intestinale. Di grande aiuto nelle patologie autoimmuni e tumorali, e durante la chemio o radioterapia.

Essa è utile anche, per il suo effetto di pulizia profonda, durante un digiuno terapeutico o in un regime di disintossicazione. Durante questi momenti di disintossicazione più o meno accelerati, è importante che il corpo tiri fuori le tossine smosse, altrimenti se ciò non avviene esse andranno a ridepositarsi di nuovo nel corpo, magari in altri distretti. Per questo è importante che le vie di eliminazione funzionino bene, ed è importante incrementare la loro azione con questa tecnica, ma anche con bagni di sole, di vento, sauna, spugnature, massaggi, spazzolamenti della pelle, attività fisica… Gli effetti detossificanti dell’idrocolonterapia portano anche beneficio ad alcune condizioni complesse come il Morbo di Crohn e la candida intestinale.

Non c’è nessun organo e nessuna patologia che non riceva un enorme aiuto da una migliore igiene intestinale: il sangue diviene più pulito ed ossigenato e tutto il corpo ne beneficia!

Ma in che cosa consiste la idrocolon terapia profonda?

L’intestino viene pulito con un metodo dolce e indolore, senza l’utilizzo di medicinali o sostanze chimiche.

La persona è comodamente sdraiata supina sul lettino. Poi viene inserita una piccola cannula a livello rettale e si inizia a far fluire acqua all’interno dell’intestino. La cannula è fornita di due tubi, uno per l’entrata dell’acqua l’altro per asportare il materiale fecale e l’acqua usata. L’operatore effettua delle irrigazioni successive a temperatura e pressione preregolate e stabili. Durante la seduta si possono modificare tali parametri (pressione e temperatura) allo scopo di ottenere un miglior effetto e personalizzare la terapia (es. la temperatura dell’acqua può essere alternata acqua fredda/acqua calda e si produce il cosiddetto effetto “Kneipp” da cui la persona ricava un ulteriore beneficio).

 

Durante la seduta viene eseguito un massaggio dell’addome che favorisce la frammentazione e lo scollamento dei materiali fecali vecchi, stimola la peristalsi e permette al colon di ritrovare la sua forma originale. Il paziente può vedere passare, attraverso un tubo trasparente, gli scarti e le tossine che escono dal suo intestino. Non ci sono cattivi odori, né contrarietà di alcun genere.

Ricordatevi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del Ph digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.
L’idrocolonterapia non dà assuefazione, come invece i lassativi, anzi rafforza il tono muscolare del colon. L’unica assuefazione che può dare è il profondo senso di benessere e di leggerezza fisica e mentale che ti lascia alla fine della seduta, dopo aver diminuito la tossiemia e l’infiammazione generale del corpo.

La maggior parte delle persone evidenzia da subito un miglioramento della chiarezza mentale. Fin dai primi giorni migliorano stanchezza, gonfiori, costipazione e problemi di pelle. A lungo termine viene diminuito il rischio di malattie intestinali, autoimmuni, degenerative, e viene migliorato l’assorbimento.
Lo stato di salute in generale ne trae un grande giovamento. E’ inoltre un’ottima terapia anti-ageing, dal momento che anche l’invecchiamento deriva dal crescente stato di infiammazione e di tossiemia del corpo.

Dall’idrocolonterapia può trarre vantaggio chiunque lamenti disturbi da alterata eliminazione, aggravati o causati dalla auto-tossicità. Anche persone che si nutrono in maniera sana ed evacuano regolarmente hanno accumuli vecchi e induriti di deposito di muco, che non permettono un’eliminazione totale e quindi necessitano di pulizie periodiche.
Personalmente, se una persona non ha particolari problematiche di salute, raccomando un minimo di 4-5 sedute ravvicinate a distanza di 1 massimo 2 settimane l’una dall‘altra, se voglio iniziare a fare un buon lavoro. Depositi che si sono accumulati per tutta una vita non possono essere eliminati con una o due irrigazioni. Se ci sono patologie importanti possono essere necessarie più sedute.

Quando è indicato il lavaggio intestinale?
  • Stitichezza, diarree croniche, meteorismo , colite
  • Senso di pienezza, gastriti, afte, malattie micotiche
  • Infezioni frequenti, malattie autoimmunitarie, cistiti e vaginiti ricorrenti, prostatiti, candida
  • Neurodermiti, eczemi, altre malattie della pelle , psoriasi, dermatiti, eczemi
  • Malattie reumatiche e artrosi
  • Vertigini, disturbi della memoria e della concentrazione
  • Emicranie, mal di testa
  • Malattie del metabolismo come gotta, diabete, ipercolesterolemia, sovrappeso, obesità
  • Malattie cardiocircolatorie (come ipotensione e ipertensione), malattie delle coronarie.
  • Depressione, ansia
  • Acne
  • Gonfiore addominale, fermentazione intestinale
  • Allergie respiratorie, oculorinite allergica, asma allergica
  • Coadiuvante nella disintossicazione da farmaci, da chemioterapia
  • Rinforzo del sistema immunitario

Per la mia esperienza posso garantire che aiuta in qualsiasi tipo di problema di salute. È allo stesso tempo una tecnica curativa e diagnostica, dato che consente un collegamento, in monitoraggio, tra i disturbi di molte persone e il cattivo funzionamento dell’intestino. Una tecnica che ha sostituito le tradizionali irrigazioni massicce e alla cieca del passato con un vero e proprio ciclo di lavaggi più profondi. L’antico clistere, finalmente, è diventato innocuo e completo, curativo e rilassante al tempo stesso. Col lavaggio della parte dell’intestino che dall’ampolla rettale risale al cieco, dove cioè si depositano le scorie e in conseguenza si possono verificare i problemi, s’interrompono i meccanismi responsabili dell’intossicazione, mentre la ricostituzione immediata di una flora batterica benefica, ripristina condizioni di normalità ambientale. Lo scopo è quello di far vivere una vita diversa all’intestino, al suo contenuto e all’intero sistema digerente, e soprattutto dà salute e serenità alla persona.

La nuova vita che si dà all’intestino, si riflette anche su tutta la sfera psicoemotiva della persona. Studi recenti sul Microbiota, cioè sulla composizione della flora batterica intestinale, hanno dimostrato che alcune patologie psichiatriche, alcune forme di depressione, si associano a determinate presenze batteriche quantitative e qualitative nell’intestino… dando validità scientifica a quello che già il Dottor Bach aveva scoperto con i nosodi. Per cui cambiando queste popolazioni microbiche si ha anche un grande miglioramento su molte patologie psichiatriche e neurologiche, cosa che si può osservare molto nettamente con i bambini affetti da autismo.

La psicologia di questi ultimi decenni ha indagato molto sui rapporti tra stress, emozioni e malattia e sono state identificati i profili di personalità e i comportamenti che preludono, con un’alta probabilità, a disturbi funzionali o a malattie del colon. Com’è ovvio, in casi del genere, l’idrocolon non ha e non può avere l’ambizione di una psicoterapia che punti a interrompere il cortocircuito mentale che è all’origine del disagio. Tuttavia posso dire che nel trattamento delle malattie dell’intestino attenuare o far scomparire i disagi soggettivi che sono fonte di sofferenza e angoscia continua per il soggetto, può rivelarsi molto utile, spesso al di là di ogni previsione.
In questi casi più favorevoli, l’idrocolonterapia può interrompere un circuito perverso o doloroso, e perciò può avere un riverbero positivo ma attenuato sui circuiti mentali, facendo balenare la speranza che anche in situazioni croniche e difficili si possa intervenire utilmente. Se cambia il substrato fisico, anche quello emotivo subisce una trasformazione: le “molecole delle emozioni, il linguaggio delle emozioni” è fatto di neurotrasmettitori, citochine, ormoni, secrezioni endocrine che sono anche quelle che gestiscono l’infiammazione e la disitossicazione del corpo. Sicuramente molti di voi durante questa settimana di detox avranno provato emozioni di gioia, euforia, o al contrario di rabbia o tristezza senza un motivo apparente: bene! Avete fatto esperienza di ciò che vi ho appena spiegato!

Ed ecco perché anche molte malattie croniche traggono giovamento dall’idrocolon terapia.

Ricerche effettuate hanno fatto scoprire che l’intestino può presentare danni strutturali anche quando la persona non se ne rende conto. Quasi sempre si rilevano vere e proprie incrostazioni imputridite, per un peso complessivo che può arrivare a qualche chilogrammo come vi dicevo prima.
Questi residui accumulati insieme alle sostanze tossiche prodotte da una flora batterica alterata, come ammoniaca, fenolo, indolo e altre, avvelenano il corpo fino a produrre malattie di vario genere, un indebolimento del sistema immunitario e infine una predisposizione alle gravi malattie del colon.

Il cattivo funzionamento del colon, però, non dipende sempre da una malattia. Molte volte questo organo si limita ad amplificare un malessere generale, fisico o mentale. Ecco perché il campo di applicazione dell’idrocolon terapia comprende la zona delle malattie intestinali, ma va ben oltre e include condizioni molto diverse per le quali questa tecnica è utile su due piani. In modo diretto e immediato per attenuare disturbi intestinali, e in prospettiva per ristabilire una sorta di resettaggio su cui operare per promuovere la salute con un migliore comportamento alimentare e l’adozione di uno stile di vita più ordinato, ad esempio tenendo conto del necessario riposo e praticando opportuni esercizi fisici.

Fonte: http://www.federicagiacosa.it/2016/02/11/pulizia-interna-e-detossificazione-approfondimenti-sullidrocolonterapia/

Chiara LancerinChiara Lancerin
Chiara Lancerin