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Aghi e bambini: è più efficace l'anestetico o la digitopressione? - Studio Yume
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Aghi e bambini: è più efficace l’anestetico o la digitopressione?

Aghi e bambini: è più efficace l’anestetico o la digitopressione?

In questo articolo parliamo di digitopressione riportando lo studio pubblicato nel 2017 dalla rivista scientifica Journal of Acupuncture and Meridian Studies dal titolo Confronto tra anestetico topico cutaneo e digitopressione su 2 punti nel trattamento del dolore da venipuntura nei bambini tra i 6 e i 12 anni ricoverati in ospedale ( Comparison of Effects of Local Anesthesia and Two-Point Acupressure on the Severity of Venipuncture Pain Among Hospitalized 6-12-Year-Old Children ).

Il tema trattato nello studio è dunque il dolore associato alla procedura di venipuntura, utilizzata in ambito clinico per la raccolta di campioni ematici da analizzare e per la somministrazione di fluidi e farmaci nel corpo a scopo curativo.

Per molti bambini, questa procedura viene ritenuta “orribile” e spesso vissuta con ansia e dolore. Secondo Schreiber et al. il 50% dei bambini valuta questo dolore come “leggero”, ma il restante 36% di bambini tra 3 e 6 anni e il 13% tra i 7 e 17 anni lo valuta come “moderato/severo”.

La corretta gestione del dolore in ambito ospedaliero avvantaggia sicuramente il paziente, ma è utile anche per l’operatore sanitario in quanto aumenta il grado di soddisfazione per il proprio lavoro e migliora la comunicazione con il paziente.

L’utilizzo di un anestetico topico nella procedura di venipuntura è considerato efficace e sicuro secondo diversi studi ( Abuelkheir M, Alsourani D, Al-Eyadhy A, Temsah M-H, Meo SA, Alzamil F. EMLA cream: a pain-relieving strategy for childhood vaccination. J Int Med Res. 2014;0:1e8. ; Gwetu T, Chhagan M. Use of EMLA cream as a topical anaes- thetic before venepuncture procedures in field surveys: a practice that helps children, parents and health professionals. South Afr Med J. 2015;105:600e602. ; Kim Y, Park HR. Effects of topical anesthetic cream on pain at venipuncture in children. J Child Health Nurs Res. 2014;20: 142e148. ), ma ha comunque un costo.

Terapie e interventi non farmacologici per la gestione del dolore da venipuntura possono essere la distrazione, il rilassamento guidato, il training autogeno, il blocco del pensiero negativo e l’utilizzo di un linguaggio che trasmette positività. Tali interventi si caratterizzano per la loro sicurezza, non invasività, il basso costo e non necessitano di prescrizione medica.

La digitopressione è una tecnica utilizzata in Medicina Tradizionale Cinese: ha il vantaggio di poter essere utilizzata sia da medici e infermieri che dal paziente stesso. Secondo diversi studi ( Hosseinabadi R, Biranvand S, Pournia Y, Anbari K. The effect of acupressure on pain and anxiety caused by venipuncture. J Infus Nurs. 2015;38:397e405. ; Rachoti V, Ambika K, Williams S. Effectiveness of acupressure on anxiety of hospitalized children undergoing invasive procedures. Int J Psychiatr Nurs. 2015;1:139e142. ; Arai Y-C P, Ushida T, Osuga T, Matsubara T, Oshima K, Kawaguchi K, et al. The effect of acupressure at the Extra 1 point on subjective and autonomic responses to needle insertion. J Anesth Analg. 2008;107:661e664. ) è efficace nel ridurre il livello di ansia e dolore percepito, grazie alla capacità di diminuire l’attività del sistema nervoso simpatico. 

Per questo studio clinico controllato randomizzato in doppio cieco sono stati reclutati, nel periodo tra Gennaio e Giugno 2014, 120 bambini tra i 6 e i 12 anni, ricoverati presso due cliniche ospedaliere universitarie iraniane, a Rafsanjan.

I criteri di inclusione per la popolazione reclutata sono stati i seguenti: essere coscienti e consapevoli di quanto si andava a svolgere, non necessitare di venipuntura in emergenza/urgenza, non essere allergici ai principi attivi contenuti nell’anestetico topico, non avere disturbi di natura visiva, uditiva, del linguaggio, mentali o psicologici; bisognava inoltre essere sicuri che la procedura avesse successo al primo tentativo, poichè il patrimonio venoso dei bambini non è sempre ben sviluppato come nell’adulto, ed accertarsi che il bambino non avesse assunto sedativi o analgesici.

La popolazione coinvolta nello studio è stata divisa in 3 gruppi di 40 elementi ciascuno.

Il gruppo (1) ha ricevuto come trattamento l’anestesia topica cutanea: è stato applicato sul sito di venipuntura un impacco con 2 grammi di EMLA su 5 cm2 di cute, coperto e lasciato in posa per 45 minuti, rimosso infine tramite pulizia con alcol. L’EMLA è composta per il 2,5% di lidocaina e per il 2,5% di prilocaina, lavora bloccando la trasmissione del dolore al cervello.

Il gruppo (2) ha ricevuto un trattamento di digitopressione dal primo autore dello studio, che è stato istruito nell’esecuzione da un operatore specializzato. Sono stati trattati i due punti Yintang (alla radice del naso tra le sopracciglia) e Laogong (sulla superficie palmare della mano) in due momenti diversi, a 30 minuti di distanza tra le due applicazioni. Il punto Laogong è stato trattato compiendo una ferma pressione con 7 rotazioni consecutive, per un totale di 20 secondi per mano, ripetute con maggiore decisione dopo mezz’ora. Il punto Yintang è stato trattato subito dopo il punto Laogong, appoggiando il pollice sul punto e compiendo delle rotazioni orarie con una durata totale di 5 minuti.

Subito dopo l’applicazione di EMLA o l’intervento di digitopressione, si è proceduto alla venipuntura. L’infermiera che ha compiuto la venipuntura, il sito di venipuntura, la dimensione e il tipo di ago utilizzato sono stati gli stessi per tutti i partecipanti.

Il gruppo (3) di controllo ha ricevuto solamente le cure di routine previste per una procedura di venipuntura.

Il dolore percepito è stato valutato 5 minuti dopo l’esecuzione tramite lo strumento FLACC Scale (Face, Leg, Activity, Cry, Consolability behavioral pain assessment scale). Questa scala permette di valutare l’espressione facciale, i movimenti delle gambe e del corpo, il pianto e la capacità di essere consolati. Per ogni voce si poteva ottenere un punteggio da 0 a 2, per un punteggio totale che poteva andare da 0 a 10 punti. La valutazione è stata eseguita da una infermiera.

Il risultato è stato che il gruppo (1) e il gruppo (2) hanno riportato un minore grado di dolore rispetto al gruppo (3) di controllo. Non ci sono state invece differenze statisticamente significative tra il gruppo (1) e il gruppo (2).

Gli autori dello studio concludono promuovendo la tecnica di digitopressione sui punti Yintang e Laogong per la riduzione del dolore da venipuntura ritenendola una pratica sicura, con un buon rapporto costo/beneficio e di facile applicabilità.

Articolo scientifico consultabile online all’indirizzo: https://www.jams-kpi.com/article/S2005-2901(16)30138-8/pdf

Chiara LancerinChiara Lancerin
Chiara Lancerin