Idrocolon terapia: chiariamo i dubbi!


Perchè fare un ciclo di idrocolonterapie?

Con il lavaggio intestinale rettale tramite idrocolonterapia, fatto in modo profondo, tramite apparecchiature mediche che solo certi centri o professionisti qualificati possiedono, si va a pulire il colon o grosso intestino, dal cieco all’ano: in questo tubo, che svolge la funzione di compattamento delle feci e riassorbimento di acqua, si formano fermentazioni, putrefazioni e incrostazioni, si hanno ristagni di materiale fecale vecchio che diventa fonte di autointossicazione interna.

Tutti noi abbiamo, secondo studi fatti da medici americani , dai 3 ai 4 kg di feci e muco vecchio incrostato alle pareti intestinali. Si può ben capire che avere questo materiale nel corpo non fa proprio bene. Ebbene, con una serie di idrocolon, facendo particolari massaggi intestinali, possiamo andare a smuovere ed eliminare questo materiale tossico che ristagna.

L’idrocolonterapia va a rompere il materiale fecale indurito presente nel colon

La pulizia profonda del colon favorisce inoltre la ricostituzione di una flora intestinale eubiotica. Essa infatti riduce notevolmente la popolazione microbica “indesiderata” – tra cui le salmonelle e i lieviti come la candida – che, se cresce in modo eccessivo, infiamma le pareti del tratto enterico, favorisce il senso di tensione e altera la permeabilità della mucosa intestinale.

L’idrocolonterapia può dare buoni risultati anche nel trattamento di vaginiti e cistiti, in quanto ripulendo l’intestino da candida e altri germi, può ridursi anche l’infiammazione a livello dei genitali.

Talvolta, gli effetti della procedura possono riflettersi a livello cutaneo, contribuendo alla riduzione di sintomi di dermatiti ed eczemi.

Può essere eseguita anche da chi non soffre di apparenti disturbi, per esempio come programma disintossicante nel cambio di stagione. Nel corso del trattamento, l’assunzione di fermenti lattici aiuterà il ripristino della flora intestinale, favorirà la riduzione dei fenomeni fermentativi e putrefattivi e contribuirà a migliorare la peristalsi intestinale, prolungando nel tempo il senso di benessere generale della persona

Un ciclo di trattamento potrebbe risultare utile anche in caso di sensibilità al glutine, di intolleranze e di allergie alimentari. L’intestino così ripulito ritroverebbe, quindi, la sua ottimale funzionalità, favorendo la naturale immunità e riequilibrando il processo d’assimilazione delle sostanze nutritive ed eliminazione delle scorie.

Qual è la differenza con un clistere?

Un clistere è una procedura che permette di liberare l’ultimo tratto dell’intestino, mediante l’introduzione nel retto di una sonda, attraverso la quale si infonde una quantità stabilita di liquidi. Ciò provoca una rapida espansione del tratto intestinale inferiore, che si traduce in una potente peristalsi.

L’idrocolonterapia comporta, invece, un afflusso-deflusso di acqua che lentamente dissolve il materiale di scarto accumulato e ne favorisce l’espulsione, senza eccessivo stress sul sistema, riattivando la naturale capacità peristaltica intestinale.

Cosa comporta un ristagno di materiale fecale nell’intestino?

L’auto-intossicazione del corpo parte da un intestino in condizioni non ottimali

Il colon costituisce il sistema drenante dell’organismo umano, e abbiamo visto che, se si lascia ristagnare il materiale di scarto, cominceranno i processi di putrefazione che invieranno tossine all’interno del circolo sanguigno e quindi alle cellule del corpo intossicandole. Ne consegue un lento ma progressivo avvelenamento, oltre che delle cellule del corpo, anche di quelle del cervello e quindi anche del sistema nervoso, rendendo la persona irritabile e/o stanca e quindi mentalmente eccitata e/o depressa, provocando uno stato di malessere globale, o a tratti. Ne consegue inoltre un cattivo funzionamento del sistema digerente con conseguente tendenza al gonfiore addominale, fenomeni di flatulenza, alito cattivo, lingua ricoperta da una patina bianca, acne, pelle opaca e poco tonica, feci non conformi. In breve, ogni organo può venirne intossicato e quindi si invecchia prematuramente, le giunture si irrigidiscono, un senso di pigrizia si impadronisce della mente e pertanto si crea un grosso limite alla gioia di vivere.

Come avviene una seduta di idrocolonterapia?

Un ambulatorio di idrocolonterapia

La persona è comodamente sdraiata supina sul lettino. Poi viene inserita una piccola cannula a livello rettale, lubrificata e anestetizzata, monouso, e si inizia a far fluire acqua all’interno dell’intestino. La cannula è fornita di due tubi monouso, uno per l’entrata dell’acqua l’altro per asportare il materiale fecale e l’acqua usata. La procedura consiste nell’introduzione nel retto di acqua depurata, filtrata e batteriologicamente pura, attraverso un sondino di plastica morbida e flessibile a due vie. L’operatore effettua delle irrigazioni successive a temperatura e pressione preregolate e stabili. Durante la seduta si possono modificare tali parametri (pressione e temperatura) allo scopo di ottenere un miglior effetto e personalizzare la terapia.

Durante il trattamento, si usano 25-30 litri di acqua depurata e batteriologicamente pura. Non sono utilizzati, invece, medicinali o altre sostanze chimiche.

Il massaggio dell’addome durante una seduta di idrocolonterapia

Durante la seduta viene eseguito un massaggio dell’addome che favorisce la frammentazione e lo scollamento dei materiali fecali vecchi, stimola la peristalsi e permette al colon di ritrovare la sua forma originale. Il paziente può vedere passare, attraverso un tubo trasparente, gli scarti e le tossine che escono dal suo intestino. Il sistema a circuito chiuso previene l’insorgere di spiacevoli manifestazioni, come, ad esempio, cattivi odori.

Le irrigazioni e lo svuotamento, accompagnato dal massaggio, durano 30/40 minuti; la seduta, complessivamente, dura circa 60/70 minuti.

L’idrocolon può dare assuefazione?

L’idrocolonterapia non dà assuefazione, come invece i lassativi, anzi rafforza il tono muscolare del colon. L’unica assuefazione che può dare è il profondo senso di benessere e di leggerezza fisica e mentale che ti lascia alla fine della seduta, dopo aver diminuito la tossiemia e l’infiammazione generale del corpo.

Cosa posso aspettarmi dopo una seduta di idrocolon?

La maggior parte delle persone evidenzia da subito un miglioramento della chiarezza mentale. Fin dai primi giorni migliorano stanchezza, gonfiori, costipazione e problemi di pelle.

Cosa posso aspettarmi a lungo termine, dopo un ciclo di terapia ravvicinate?

A lungo termine viene diminuito il rischio di malattie intestinali, autoimmuni, degenerative, e viene migliorato l’assorbimento.

Lo stato di salute in generale ne trae un grande giovamento. E’ inoltre un’ottima terapia anti-ageing, dal momento che anche l’invecchiamento deriva dal crescente stato di infiammazione e di tossiemia del corpo.

Il campo di applicazione dell’idrocolon terapia comprende la zona delle malattie intestinali, ma va ben oltre e include condizioni molto diverse per le quali questa tecnica è utile su due piani. In modo diretto e immediato per attenuare disturbi intestinali, e in prospettiva per ristabilire una sorta di resettaggio su cui operare per promuovere la salute con un migliore comportamento alimentare e l’adozione di uno stile di vita più ordinato, ad esempio tenendo conto del necessario riposo e praticando opportuni esercizi fisici.

Dopo un ciclo di idrocolon terapie, si effettua un resettaggio intestinale e si possono più facilmente instaurare cambiamenti salutari nella propria vita quotidiana

Quante sedute è indicato fare?

Se una persona non ha particolari problematiche di salute, si raccomandano un minimo di 4-5 sedute ravvicinate a distanza di 1 massimo 2 settimane l’una dall‘altra, se voglio iniziare a fare un buon lavoro. Depositi che si sono accumulati per tutta una vita non possono essere eliminati con una o due irrigazioni. Se ci sono patologie importanti possono essere necessarie più sedute.

Quando è indicato il lavaggio intestinale?

  • Stitichezza, diarree croniche, meteorismo , colite
  • Senso di pienezza, gastriti, afte, malattie micotiche
  • Infezioni frequenti, malattie autoimmunitarie, cistiti e vaginiti ricorrenti, prostatiti, candida
  • Neurodermiti, eczemi, altre malattie della pelle, psoriasi, dermatiti, eczemi
  • Malattie reumatiche e artrosi
  • Vertigini, disturbi della memoria e della concentrazione
  • Emicranie, mal di testa
  • Malattie del metabolismo come gotta, diabete, ipercolesterolemia, sovrappeso, obesità
  • Malattie cardiocircolatorie (come ipotensione e ipertensione), malattie delle coronarie.
  • Depressione, ansia
  • Acne
  • Gonfiore addominale, fermentazione intestinale
  • Allergie respiratorie, oculorinite allergica, asma allergica
  • Coadiuvante nella disintossicazione da farmaci, da chemioterapia
  • Rinforzo del sistema immunitario
In viola, l’intestino crasso o colon

Il trattamento di idrocolonterapia ha delle controindicazioni?

È buona norma astenersi da questa pratica nelle seguenti situazioni:

  • Patologie organiche del colon;
  • Stenosi anale;
  • Stenosi del colon;
  • Gravidanza;
  • Gravi patologie cardiache o renali;
  • Retto colite ulcerosa in fase attiva;
  • Morbo di Chron in fase attiva o avanzata;
  • Recenti interventi sul colon-retto-ano;
  • Diverticoliti;
  • Emorragie digestive;
  • Infarto intestinale;
  • Disturbi acuti ano-rettali (ragadi, ascessi, fistole, tromboflebiti, emorroidi);
  • Aneurisma dell’aorta addominale;
  • Disturbi idro/elettrolitici.

Possono esserci degli effetti collaterali?

L’idrocolonterapia è una tecnica sicura e ben tollerata, ma non priva di effetti collaterali più o meno gravi. In qualche caso, il trattamento può provocare, infatti, crampi, gonfiore, dissenteria, nausea e vomito

Prima di sottoporsi a un lavaggio intestinale, è opportuno:

  • Chiedere consiglio al proprio medico di base, soprattutto nel caso siano presenti problemi di salute (come cardiopatie o malattie renali) o in corso di terapie farmacologiche.
  • Rivolgersi solo a professionisti qualificati, medici o infermieri, che utilizzino macchinari certificati e conoscano scrupolosamente le tecniche di esecuzione della metodica.
  • Assicurarsi che la procedura venga effettuata con cannule sterili e monouso, non precedentemente utilizzate su altri pazienti.
  • Prima e dopo la pratica, bere molta acqua, per prevenire un’eventuale disidratazione.

L’idrocolonterapia deve essere per forza eseguita in uno studio professionale o in ambulatorio?

È possibile eseguire l’idrocolonterapia anche a casa propria, sempre sotto supervisione di un professionista qualificato, che provvederà a portare il macchinario al domicilio e a collegarlo alla rete idrica di casa. Anche in questo caso sono garantite pulizia, assenza di cattivi odori, materiale sterile monouso, personalizzazione dell’intervento.

Chi posso contattare?

Dott.ssa Chiara Lancerin, Infermiera libero professionista

Se abiti a Bassano del Grappa o in zone limitrofe, puoi contattarmi per avere maggiori informazioni: sono Chiara Lancerin, Laureata in Scienze Infermieristiche presso l’Università degli Studi di Udine nel 2012, Infermiera libero professionista dal 2013