Medicina Tradizionale Cinese e COVID-19

La recente diffusione del virus COVID-19, facente parte del gruppo dei “coronavirus”, partita in Cina e diffusasi poi nel Nord d’Italia e nel resto del mondo, ha messo in luce la necessità di affrontare epidemie a cui anche la medicina, cosiddetta “ufficiale”, si trova impreparata.

L’alto fattore di contagio del COVID-19 ha reso necessario, dove possibile, cercare strategie che ne limitassero la diffusione e ne contenessero i sintomi nelle primissime fasi.

Tutte le procedure di isolamento risultano essere utili, tant’è che anche i governi dei vari paesi, in modi diversi, le hanno adottate, ma ogni individuo può, per se, contribuire migliorando le sue stesse difese.

Una delle grandi differenze tra l’approccio alla salute di un occidentale e di un orientale è nel modo di vedere la malattia ed i fattori patogeni. In occidente si tende a “dimenticare” che i fattori patogeni, di per sè, non sono causa di malattia, ne sono esempio i molti casi di contagiati asintomatici da COVID-19, ma importante è anche lo stato di salute della persona che ne entra in contatto : il “terreno” su cui il fattore patogeno “attecchisce e cresce”.

The hand vector looks clean but is full of bacteria and viruses. Campaign to wash hands.

Prevenzione e integrazione, di recente, sono entrate a far parte della cultura occidentale, ma come e quanto il nostro stile di vita influenzino la capacità di gestire le “aggressioni” esterne, fa ancora fatica a diventare parte del nostro approccio alla salute.

La Medicina Tradizionale Cinese, invece, ha sempre avuto chiaro questo concetto, includendo, nel corso dei secoli, varie modalità per rinforzare le proprie difese.

Del rapporto tra Medicina Tradizionale Cinese e COVID-19 se n’è parlato da subito, all’inizio un po’ a discredito, rivalutandone poi l’utilità in certe situazioni e con determinati metodi.

Come possiamo usare la Medicina Tradizionale Cinese per rinforzarci durante la diffusione del COVID-19?

In Medicina Tradizionale Cinese esiste un concetto, denominato “6 livelli energetici”, nato nel II° sec. D.C., secondo il quale gli agenti patogeni dall’esterno scendono in profondità nel corpo : più sono in profondità più la malattia è grave.

Rinforzare i livelli più esterni, in particolare il Tai Yang, e quelli in grado di portar fuori i fattori patogeni, Yang Ming specialmente, è la principale strategia, oltre a sostenere il livello dove maggiormente attecchisce il COVID-19, il Tai Yin, il livello energetico a cui sono associati i Polmoni.

Ecco alcune cose che possiamo fare come abitudine:

  • Respirare aria pulita (quindi cambiare spesso aria, specie adesso che siamo chiusi in casa), che migliora il Qi dei Polmoni
  • Prendere sole : va bene in terrazzo, senza prendere freddo, che riscalda il TaeYang.
  • Fare un po’ di movimento, con un minimo di attività aerobica, che muove il Qi e sblocca il ristagno degli agenti patogeni.

Possiamo poi aggiungere l’utilizzo il trattamento di meridiani e punti specifici: (linee guida della World Federation of Acupuncture-Moxibustion Societies )

Esempi di Stretching Energetico
  1. Fase preventiva
    • La fase preventiva è quella in cui più possiamo agire, perchè non c’è possibilità di interferire ed avere interferenze da farmaci.
      1. Esercizio fisico per la stimolazione dei meridiani di Polmone, Cuore, Stomaco e Milza, attraverso le varie “ginnastiche energetiche”.
      2. Stimolazione dei suddetti meridiani attraverso Auto-shiatsu, picchiettamento, sfregamento, impastamento. Soffermandosi sulle zone più dolorose (min 15′, fino a 60′).
      3. Stimolazione, attraverso moxibustione (10′) o creme riscaldanti come “balsamo tigre” dei punti:
        1. Zusanli (ST36)
        2. Neiguan (PC6)
        3. Hegu (LI4)
        4. Qihai (CV6)
        5. Guanyuan (CV4)
        6. Sanyinjiao (SP6)
      4. Pediluvio caldo, aggiungendo queste piante, 15g/pianta. Alcune piante non sono facilmente reperibili, o per l’appartenenza alla tradizione cinese, o perchè al momento le erboristerie sono chiuse, quindi si possono usare quelle in proprio possesso.
        1. erba gattaria
        2. assenzio
        3. menta
        4. houttuynia
        5. guado (Isatis tinctoria)
        6. eupatorium fortunei
        7. Rhizoma Acori Tatarinowii
        8. polygonum flaccidum
        9. radix curcumae
        10. chiodi di garofano
        11. 3 g di borneolo o canfora
  2. Fase di sospetto contagio o presenza di alcuni sintomi
    • In questa fase è necessaria la stretta osservazione del proprio medico, comunicare e proprie condizioni e valutare tutti gli aspetti medico/diagnostici.
    • L’intervento con le pratiche della Medicina Tradizionale Cinese vanno considerate con il parere medico, sebbene ginnastiche energetiche, simolazione dei meridiani e moxibustione non interferiscano direttamente con l’eventuale terapia farmacologica.
    • Obiettivo: stimolare il Qi e le funzioni del Polmone e ella Milza, disperdere, separare e rimuovere i Fattori Patogeni, migliorare la difesa di Organi e Visceri contro i Fattori Patogeni.
    • Punti principali (testare e selezionare 1-2 punti per gruppo):
      1. Fengmen (BLl2), Feishu (BLl3), Pishu (BL20);
      2. Hegu (LI4), Quchi (LI11), Chize (LU5), Yuji (LU10);
      3. Qihai (CV6) , Zusanli (ST36), Sanyinjiao (SP6) ;
    • Punti da aggiungere per sintomi specifici (testare e selezionare 1-2 punti per gruppo) :

La World Federation of Acupuncture-Moxibustion Societies prevede protocolli per la fase acuta, che sono praticabili solo in fase clinica e che sono riportati qui .

Fonti:

eLotus : TCM Resources for Coping with COVID-19, How Coronavirus (COVID-19) is treated with TCM in China by Dr. John Chen

WORLD FEDERATION OF ACUPUNCTURE AND MOXIBUSTION SOCIETIES (WFAS) : Guidelines on Acupuncture and Moxibustion Intervention
for COVID-19

Dr. Lucio Sotte : Le Epidemie in medicina cinese

 

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