Fitoterapici in ambito immunitario

Le difese naturali dell’organismo umano, costituite dal sistema immunitario, possono indebolirsi o subire alterazioni a causa dell’età, dei cambiamenti climatici, delle temperature molto fredde, di stress, infezioni ed errata alimentazione.

Esistono diversi rimedi fitoterapici in grado di rendere l’organismo più forte e proteggerlo dai malanni tipici del periodo autunnale e invernale, aumentando la risposta immunitaria del corpo. Ve ne sono sia per potenziare la risposta del corpo contro i virus che per aiutare a proteggere l’organismo dalle conseguenze derivanti dal freddo.

I componenti del mondo vegetale possono presentare una grande utilità nel sostenere il sistema immunitario, aiutando e innalzando le difese fisiologiche naturali dell’organismo quando spossate, e aumentandone l’efficienza specialmente durante alcuni periodi dell’anno, per contrastare efficacemente i problemi da raffreddamento.

Tra gli altri, sono fitoterapici degni di nota Uncaria tomentosa, Astragalus membranaceus, Echinacea purpurea, Ribes nigrum, Malpighia glabra. In questa sezione, un’aggiunta particolare è rappresentata dalla Lentinula edodes, come contaminazione dalla micoterapia.

Uncaria tomentosa (famiglia Rubiaceae)

Uncaria tomentosa

Contiene alcaloidi fenolici e ossindolici, glicosidi dell’acido quinovico, triterpeni poliidrossilati, e presenta proprietà immunostimolanti, antivirali e antinfiammatorie. I suoi estratti sono utili per contrastare e prevenire le infezioni e disinfiammare le articolazioni.

Nella Fitoterapia odierna l’Uncaria tomentosa è considerata una pianta estremamente efficace per curare, tra le altre, le più comuni malattie da raffreddamento. L’azione immunostimolante è attribuita alla presenza degli alcaloidi del gruppo dell’oxindolo tetra e pentaciclici, in particolare rincofillina e isorincofillina, ovvero i componenti più importanti del fitocomplesso, perché stimolano le cellule endoteliali umane al rilascio di un fattore attivante la modulazione e proliferazione dei linfociti B e T responsabili della risposta immunitaria; per questa ragione è indicata nel trattamento delle allergie, per rafforzare le difese immunitarie contro infezioni causate da virus e batteri, e nella prevenzione di febbre, tosse e raffreddore.

Infine, grazie all’acido quinovico del fitocomplesso di questa pianta si esplicano le proprietà antinfiammatorie, che la rendono un efficace rimedio ad azione antiflogistica e antidolorifica, utile nel trattamento di reumatismi e artrosi, processi infiammatori, dolori osteoarticolari e muscolari (nota 1).

Astragalus membranaceus (astragalo, famiglia delle Fabaceae)

È una pianta conosciuta per le sue proprietà immunostimolanti, adattogene e disintossicanti.

Contiene saponine triterpeniche, flavonoidi, amine piogene e polisaccaridi. In particolar modo, i polisaccaridi hanno proprietà immunostimolanti e antivirali, e rafforzano i naturali meccanismi di difesa dell’organismo nei confronti delle infezioni (nota 2).

Presenta anche effetti benefici contro patogeni responsabili di disfunzioni più gravi come l’influenza aviaria e l’epatite B. L’astragalo, infatti, è in grado di contrastare l’atrofia di organi quali milza, timo e linfonodi intestinali e di favorire la capacità fagocitaria e la trasformazione dei linfociti T.

Le saponine, facenti parte del fitocomplesso di questa pianta, conferiscono alla pianta azione epatoprotettiva, ovvero rinforzano il fegato contro i danni provocati da sostanze tossiche e stimolano la rigenerazione degli epatociti.

Le proprietà adattogene si esplicano nell’abbassamento del consumo di ossigeno nei mitocondri, mentre aumentano la crescita, il metabolismo e la longevità delle cellule.

Per queste ragioni, l’astragalo è indicato per contrastare periodi di stanchezza, affaticamento, astenia e nelle convalescenze (soprattutto dopo trattamenti antibiotici), per aumentare la performance di apprendimento e memoria, e migliorare la durata del sonno, per i suoi effetti rilassanti.

Infine, la pianta ha dimostrato anche un’azione cardiotonica, in grado di intervenire sul metabolismo del sodio e del potassio, riducendo la pressione arteriosa e quindi rivelandosi utile in caso di ipertensione e angina pectoris, perché sostiene la funzionalità del cuore e del sistema circolatorio nel suo insieme.

Echinacea purpurea, echinacea (famiglia Asteraceae)

Echinacea purpurea

È ricca di acidi organici, di alchilamidi e di isobutilamidi. Contiene anche acidi grassi a catena lunga, polisaccaridi complessi, molti fruttani, glicoproteine, alcalodi e numerosi flavonoidi.

Possiede una buona azione immunostimolante aspecifica confermata da prove sperimentali, come l’aumento delle capacità fagocitarie dei globuli bianchi totali, la differenziazione dei globuli bianchi immaturi in globuli bianchi maturi, l’incremento della produzione e dell’attività dei macrofagi e della produzione di interferone e di interleuchine, dallo spiccato ruolo nel sistema immunitario.

Inoltre, è stato dimostrato che questa pianta è in grado di opporsi all’azione depressiva sul sistema immunitario tipica di molti antibiotici.

Generalmente se ne consiglia l’utilizzo in trattamento da fine ottobre a novembre per garantire supporto protettivo al sistema immunitario durante i mesi invernali. (nota 3)

Ribes nigrum (famiglia Grossulariaceae)

Ribes nigrum

È ricco di prodelfinidine, ma anche flavonoidi, acidi diterpenici, vitamina C e numerosi sali minerali.

Questa pianta è nota per le sue proprietà antiinfiammatorie, antidolorifiche e antiallergiche, in parte legate alla sua azione di tipo cortison-like, dovuta a uno stimolo diretto sulla corteccia surrenalica, con conseguente aumentata produzione di steroidi surrenalici.

Inoltre è anche in grado di legarsi ai recettori per il desossicorticosterone, un corticosteroide prodotto dal surrene, potenziandone gli effetti. Inoltre le antocianine e i polifenoli presenti nel ribes nero hanno una forte azione inibitoria nei confronti dei radicali liberi, riducendo lo stress ossidativo. (nota 4)

Malpighia glabra

Malpighia glabra (acerola, famiglia Malpighiaceae)

È una pianta molto ricca di acido ascorbico (vitamina C), flavonoidi e antocianidine. Contiene inoltre le vitamine B6, B1, A e diversi minerali (ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio).

La vitamina C favorisce l’assorbimento intestinale del ferro e ha una spiccata azione antiossidante, in associazione con la vitamina A, la vitamina E ed il selenio.

La Malpighia glabra svolge un ruolo chiave nel sistema immunitario, poiché la mancanza di vitamina C indebolisce le difese dell’organismo contro le infezioni. Fumo, alcol e sforzi intensi riducono i livelli di questa vitamina, abbassando inevitabilmente le difese immunitarie. (nota 5)

Lentinula edodes (Shiitake, famiglia Omphalotaceae)

È il secondo fungo commestibile più consumato al mondo. Contiene un alto contenuto di vitamine B (B1, B2, B3), elevata dose di calcio, potassio e altri importanti oligoelementi (zinco, ferro, fosforo).

Lo Shitake è un fungo nutriente e tonificante, capace di rallentare l’invecchiamento dell’intero organismo, per la sua spiccata proprietà di apportare costante nutrimento alla cellula.

Inoltre, è provvisto di tutti gli aminoacidi essenziali per l’alimentazione umana e dell’eritadenina che velocizza il metabolismo del colesterolo, contrastando l’arteriosclerosi.

Infatti, in micoterapia, questo fungo è impiegato principalmente nel trattamento di disturbi cardiovascolari e per contrastare l’arteriosclerosi (migliora il profilo lipidico ematico, abbassando i trigliceridi, il colesterolo totale e alzando i livelli di colesterolo HDL). Previene lesioni alle pareti vascolari e protegge anche il fegato.

È stato osservato che lo Shitake ha comportato un miglioramento dell’immunità, come dimostrato dal miglioramento della proliferazione cellulare e dell’attivazione e dell’aumento della produzione di sIgA, che svolge un ruolo fondamentale nell’immunità delle secrezioni mucose di diverse ghiandole. (nota 6)

Bibliografia

(nota 1) Rojas-Duran R. et al., Anti-inflammatory activity of Mitraphylline isolated from Uncaria tomentosa bark, «J Ethnopharmacol.», 143 (3): 801-4, 11 Oct. 2012.

(nota 2 e 3) Block K.I., Mead M.N., Immune system effects of echinacea, ginseng, and astragalus: a review, «Integr. Cancer Ther.», 2 (3): 247-67, Sep. 2003.

(nota 4) Oprea E. et al., Chemical and biological studies of Ribes nigrum L. buds essential oil, «Biofactors», 34 (1): 3-12, 2008.

(nota 5) Nascimento E.M.M. et al., HPLC and in vitro evaluation of antioxidant properties of fruit from Malpighia glabra (Malpighiaceae) at different stages of maturation, «Food Chem. Toxicol.», 119: 457-63, Sep. 2018.

(nota 6) Dai X et al., Consuming Lentinula edodes (Shiitake) Mushrooms Daily Improves Human Immunity: A Randomized

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