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Shiatsu e Fibromialgia - Studio Yume
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Shiatsu e Fibromialgia

Shiatsu e Fibromialgia

In questo articolo, tratto dal blog “La Via del Benessere” di Alberto Scattarelli, si parla del collegamento tra Shiatsu e fibromialgia attraverso uno studio del 31/01/2013 condotto in collaborazione con l’Università di San Paolo in Brasile.

Cos’è la fibromialgia

La fibromialgia, detta anche sindrome fibromialgica (abbreviazione FM) o sindrome di Atlante, è una sindrome reumatica idiopatica e multifattoriale caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, accompagnato da affaticamento cronico (astenia), sonnolenza, alterazioni della concentrazione e del comportamento.

Insorge prevalentemente nelle persone di sesso femminile in età adulta, anche se non sono rari casi riscontrati in età pediatrica o durante l’adolescenza.

La sua diagnosi e le caratteristiche cliniche sono state a lungo controverse.

La fibromialgia è altresì descritta come forma generalizzata di reumatismo extra-articolare non infiammatorio, ad origine incerta.

Non si tratta di un disturbo psichico, anche se lo stress psicofisico e l’ansia possono incidere su di essa, e tuttora alcuni specialisti la vedono come un insieme disparato di sintomi spesso trattati come psicologici, o come gli effetti fisici del disturbo depressivo.

La malattia potrebbe essere riconducibile all’attività lavorativa svolta dal soggetto debilitato, ad una familiarità genetica, a reazioni allergiche o ad un coinvolgimento del sistema immunitario, che abbiano causato un tilt dei maggiori recettori.

Capita spesso che la sintomatologia inizi dopo un trauma fisico, un intervento chirurgico, una malattia infettiva o uno stress particolarmente importante.

In altri casi la sintomatologia inizia molto lentamente aggravandosi nel tempo senza poter essere collegata ad un chiaro evento scatenante.

La sintomatologia più comune è caratterizzata da:

  • dolori muscolo-scheletrici diffusi descritti spesso come dolori sordi che perdurano da almeno tre mesi ed interessano vari settori del corpo;
  • astenia che non si riduce con il riposo;
  • apnee notturne;
  • difficoltà cognitive che consistono nella scarsa concentrazione ed attenzione;
  • depressione, cefalea, sintomatologia crampiforme nel basso addome;
  • disturbi cistitici, dismenorrea, sindrome premestruale.
La fibromialgia viene diagnosticata per esclusione di altre patologie (diagnosi differenziale) e successiva palpazione dei tender points.

La palpazione dei 18 tender points, nel soggetto sano non procura dolore, mentre nel malato fibromialgico risulta dolorosa in numero non inferiore ad 11.

I punti chiave sono simmetrici su entrambi i lati del corpo:

  • alla base del cranio, accanto alla colonna vertebrale;
  • alla base del collo nella parte posteriore;
  • in cima alla spalla verso la parte posteriore;
  • fra la clavicola e la spina dorsale;
  • sulla cassa toracica;
  • sul bordo esterno l’avambraccio di circa 2 cm al di sotto del gomito;
  • nella parte superiore dell’anca;
  • nella parte alta dei glutei
  • sul ginocchio.
Trattamento Shiatsu per la fibromialgia

Frequentemente nella sintomatologia tipica della fibromialgia (ansia, irritabilità, cefalea anche emicranica, tensione nucale, risvegli notturni e difficoltà all’addormentamento, colon irritabile), si riscontra una stasi di Qi.

In questo caso, una buona strategia è lavorare i meridiani di Fegato e Vescica Biliare in sedazione e mobilitare il Qi ed il Sangue con un lavoro di tonificazione dei meridiani di Stomaco e Milza.

Quando, invece, i dolori articolari sono accompagnati da rossore, edemi e turgore delle articolazioni interessate, spesso diarrea o feci molli di odore nauseabondo, bruciore anale e perianale, leucorrea gialla etc., può essere più efficace sedare i meridiani del Fuoco Supplementare (Ministro Del Cuore e Triplice Riscaldatore), lavorando comunque i meridiani di Stomaco e Milza, verificando anche quelli di Cuore e Polmoni.

Generalmente si trovano i meridiani di Vescica, Vescica Biliare ed Intestino Crasso in stato di pieno (Jitsu).

Spesso può essere utile il trattamento complementare del meridiano di  Reni.

Punti da trattare in caso di dolore
  • ​In caso di cefalea, emicrania, dolori nucali: VB12, VB14, VB20, VU10, VU11;
  • In caso di dolore alle spalle: F15, F16, TR14, IT10, IT11, IT12;
  • In caso di dolore dorsale: VU11, VU12, VU13, VU14, VU15, VU16, VU17;
  • In caso di dolori lombari: VU23, VU24, VU25 sulla prima linea – VU30 sulla piega glutea;
  • In caso di dolori all’articolazione coxofemorale: MP10, MP11, ST31, ST32, VB29, VB30;
  • In caso di dolori agli arti inferiori: ST36, M6, VB30.

Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia dello Shiatsu nel sostegno della terapia medica convenzionale per la sensibile riduzione della sintomatologia relativa alla fibromialgia.

Lo Shiatsu migliora la vita delle persone sofferenti di fibromialgia
Studio della Universidade de Sào Paulo Brasil a cura della Dott.ssa Susan Yuan

La ricerca della Medical School of USP (FMUSP) indica che lo Shiatsu è una terapia complementare efficace per alleviare il dolore di un gruppo di pazienti con fibromialgia, una malattia caratterizzata da dolore cronico in varie parti del corpo.

Oltre al sollievo dal dolore, c’era un miglioramento della qualità del sonno, del senso dell’equilibrio e della qualità della vita delle persone valutate. In questa pratica terapeutica, con il tocco delle mani in certe regioni della pelle, vengono rilevati punti di dolore con eccesso di energia, causati dal blocco del flusso di energia vitale.

Un miglioramento statisticamente significativo, considerato clinicamente importante, è stato osservato nella maggior parte dei pazienti in quasi tutte le variabili studiate, tranne che per l’ansia“, dice la fisioterapista Susan Yuan, che ha condotto lo studio, descritto in una tesi di Master presentata alla FMUSP.

Nella ricerca sono stati seguiti due gruppi: 17 persone, che hanno ricevuto 16 sessioni di Shiatsu da 50 minuti ciascuna, e altre 17 persone che non hanno ricevuto la tecnica, solo un opuscolo con linee guida educative sulla fibromialgia.

Oltre alle informazioni sulla malattia, l’opuscolo conteneva suggerimenti su come spostarsi verso uno stile di vita più sano e un programma di esercizi e stretching e potenziamento. Questo ultimo gruppo è stato chiamato il gruppo di controllo dal ricercatore.

Ai pazienti di entrambi i gruppi è stato chiesto del loro dolore, qualità del sonno, ansia, fiducia nell’equilibrio e, infine, qualità della vita in generale.

Dopo otto settimane di trattamento con Shiatsu, il 29% dei partecipanti al gruppo che ha ricevuto la tecnica ha affermato che la fibromiologia ha avuto un forte impatto sulla loro vita quotidiana.

All’inizio dello studio, prima dell’applicazione dello shiatsu, questo tasso era del 70%.

Nel gruppo di controllo, che non ha ricevuto lo Shiatsu nel trattamento, questa variazione è molto più bassa, essendo il 64% all’inizio e il 59% ad otto settimane.

Nella valutazione della qualità del sonno, i dati sono anche promettenti: il 94% inizialmente ha dichiarato di avere disturbi del sonno, ma dopo otto settimane di Shiatsu, tale tasso è sceso al 59%.

Lo Shiatsu è una pratica giapponese basata sulla Medicina Tradizionale Cinese ma anche influenzata dalla medicina occidentale.

In punti di energia in eccesso, anche identificati e utilizzati in agopuntura, la pressione viene applicata con la punta delle dita o il palmo delle mani per rimuovere i blocchi e riequilibrare il corpo energeticamente.

Indagare lo Shiatsu con il metodo scientifico è stata un’opportunità sia per conoscere meglio la medicina tradizionale cinese sia per verificarne l’efficacia“, dice Susan.

La fibromialgia è una sindrome reumatica generalizzata, cioè può interessare diversi punti del corpo.

I disagi causati hanno un grande impatto sulla qualità della vita, poiché disturbano il sonno, oltre a provocare ansia, affaticamento e depressione.

La malattia colpisce dal 2 al 5% della popolazione mondiale e le sue cause non sono completamente comprese.

Il ricercatore incoraggia ulteriori ricerche sulla valutazione dello Shiatsu come tecnica complementare.

Secondo lei, il suo studio contiene alcune limitazioni, una delle quali non aveva seguito i pazienti in un periodo di medio-lungo periodo.

Sebbene i risultati di questo studio siano molto promettenti, i suoi limiti impediscono che vengano fatte inferenze per la popolazione generale“, afferma la fisioterapista.

Tuttavia, considerata come terapia complementare, Susan ritiene che lo Shiatsu possa essere utile nei casi di fibromialgia.

Un paziente ben trattato, con sintomi ben controllati, è una persona che contribuisce attivamente alla società, in contrasto con una persona limitata dal dolore, dall’affaticamento, dalla debolezza e dalla depressione“.

Studio consultabile online all’indirizzo: http://www5.usp.br/22050/shiatsu-melhora-qualidade-de-vida-de-pessoas-com-dores-revela-estudo-da-fmusp/

 

Massimo ConteMassimo Conte
Massimo Conte