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Una tecnica per migliorare la microcircolazione: la Coppettazione - Studio Yume
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Una tecnica per migliorare la microcircolazione: la Coppettazione

Una tecnica per migliorare la microcircolazione: la Coppettazione

La Coppettazione è una tecnica appartenente alla Medicina Tradizionale Cinese, semplice, non invasiva e, se effettuata da un professionista, a basso rischio.

Recentemente se ne è tornato a parlare dopo averne visto gli effetti sul corpo di alcuni atleti, in particolare nuotatori, alle Olimpiadi di Rio in Brasile.

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Le sue origini sono antichissime: se ne conosce l’utilizzo nell’antico Egitto, nell’antica Grecia e in altre parti del mondo, anche se il suo massimo sviluppo è avvenuto in Cina.

La tecnica prevede l’uso di “Coppette” di materiale vario (oggigiorno per lo più di vetro) con un’apertura tra i 35 e i 60 mm, cui viene tolta l’aria attraverso una fiamma o per aspirazione, e, una volta creato il sottovuoto, si applica la coppetta in zone prefissate a contatto con la pelle. La depressione che si ricava crea un effetto “risucchio” del derma, che tende a prendere un colore rosso-violaceo per via dell’afflusso localizzato di sangue.

Sebbene gli studi clinici sull’efficacia di questa tecnica siano ancora pochi, nella pratica pare che attraverso la coppettazione si ottenga un importante risultato in termini di attivazione della microcircolazione, con miglioramento del flusso sanguigno e linfatico. Inoltre, come spiegheremo più avanti, la locale infiammazione controllata che si crea sulla pelle richiama antinfiammatori naturaliUn altro effetto della Coppettazione, assai desiderabile, è il generale rilassamento che genera nella persona sottoposta al trattamento.

Una volta applicata la Coppetta è possibile lasciarla lavorare nella zona per alcuni minuti, oppure, dopo aver applicato dell’olio da massaggio sulla pelle, farla scorrere per lavorare una zona più ampia.

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Risulta molto utile per le zone affette da ristagni e ritenzione di liquidi, per dolori muscolo-scheletrici e per attacchi di freddo/umidità.

Nella tradizione cinese si usa sui punti dell’agopuntura, per stimolarne un’effetto mirato.

Uno studio scientifico del 2015, “New is the well-forgotten old: The use of dry cupping in musculoskeletal medicine” (Utilizzo della Coppettazione per la terapia muscoloscheletrica: ciò che è vecchio torna di moda) suggerisce che questa tecnica venga integrata al protocollo di lavoro di tutti gli operatori che, nei diversi ambiti e utilizzando differenti tecniche, lavorano sul corpo delle persone.

L’articolo “The Effectiveness of Cupping Therapy on Relieving Chronic Neck and Shoulder Pain: A Randomized Controlled Trial” (Efficacia della coppettazione nel trattamento del dolore cronico di nuca e spalle), edito nel Marzo 2016 dalla rivista scientifica Evidence-based Complementary and Alternative Medicine (http://www.hindawi.com/journals/ecam/2016/7358918/), riporta i risultati di uno studio sul dolore cronico di nuca e spalle (DCNS).

Lo studio ha coinvolto 60 persone affette da DCNS, delle quali metà è stato trattato con coppettazione, e metà non ha ricevuto alcun trattamento.

Sono state utilizzate coppette da 4 cm con un volume di 260 ml sui punti di agopuntura i IT15, VB21 e IC15, che in genere si usano per il DCNS in agopuntura.

IT15, localizzato 3,4 cm lateralmente al bordo inferiore del processo spinoso della settima vertebra cervicale, è correlato alla spalla, al dolore di schiena e alla tosse.

VB21, localizzato a metà tra il bordo superiore del processo spinoso della settima vertebra cervicale e la punta dell’acromion, è utilizzato specialmente per il trattamento di mal di testa, dolore al collo, balbuzie post-ictus, e dolori dell’area cervico-brachiale.

Il punto IC15, localizzato nella fossetta anteriore distale all’acromion, sulla faccia laterale del braccio sul muscolo deltoide, è usato per l’articolazione della spalla e per l’emiplegia.

I partecipanti sono stati invitati a sedersi comodamente su una sedia con entrambi i piedi appoggiati sul pavimento e ad esporre il collo e la spalla destra.

La procedura di coppettazione eseguita è stata la seguente:

  1. accendere un tampone imbevuto di alcool
  2. inserire il tampone nella coppetta e toglierlo velocemente
  3. disporre le coppette sui punti
  4. rimuovere le tazze dopo 10 min
  5. lo stesso processo è stato ripetuto per la stessa quantità di tempo sul lato sinistro del soggetto.

L’intero trattamento è durato in totale 20 minuti per trattare entrambi i lati del corpo.

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I risultati hanno evidenziato un aumento della temperatura superficiale del punto VB21 con un picco di 32.7°C dopo cinque minuti di trattamento nelle persone trattate con coppettazione. Nel gruppo di controllo, a cui non veniva applicata la coppettazione, durante il perido del trattamento la temperatura del punto VB restava costante o scendeva di poco rispetto alla temperatura di base di 30.7°C. Il punto IC15, la cui temperatura di base è 29.7°C, è stato interessato di un aumento a 31,1°C dopo cinque minuti di trattamento. Il punto IT15, partendo da 30.7°C, ha riportato un incremento di temperatura a 32.8°C dopo cinque minuti di coppettazione.
Da un punto di vista della percezione del dolore, valutato tramite l’utilizzo della scala VAS (Visual Analogue Scale), il valore percepito dal gruppo sottoposto a trattamento è passato da 8.5 a 2.6, diminuendo di 5.9 punti e risultando nella soglia di sopportabilità.

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Altri studi (T.-H. Kim, J.W. Kang, K.H. Kim et al., “Cupping for treating neck pain in video display terminal (VDT) users: a randomized controlled pilot trial” Journal of Occupational Health, vol. 54, no. 6, pp. 416–426, 2012.) hanno confrontato la tecnica tradizionale con l’utilizzo dei riscaldatori a contatto, risultando a favore della coppettazione.

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Tradizionalmente la coppettazione è usata in caso di crampi, contratture e ristagni del microcircolo dovuti a sforzi eccessivi.

E’ utile ricordare che vi sono delle controindicazioni per la coppettazione che, attivando il sistema linfatico e drenando verso il basso, è da evitare durante la gravidanza, in caso di neoplasie, su zone con trombosi e sui vasi sanguigni il cui impulso può essere percepito al tatto. Inoltre la coppettazione non si applica in zone che presentano ferite, scottature o contusioni.

L’applicazione non deve superare i 20 minuti per evitare la rottura dello strato epidermico.

In seguito, alcune note per il trattamento (da http://www.lalungavitaterapie.it/la-medicina-cinese/le-tecniche/coppettazione/)

Le indicazioni

Le aree del corpo trattate

Malattie respiratorie: bronchite cronica e asma Regione dorsale alta
Malattie dell’apparato digestivo: diarrea, gastrite acuta e cronica Regione addominale peri-ombelicale, regione dorsale mediana
Sindromi dolorose:

  • sindrome della spalla fredda
  • cefalee resistenti ed emicrania
  • lombalgie 
Regione posteriore e anteriore della spalla affetta
Regione parietale e occipitale
Regione dorsale bassa e regione lombare
Disturbi ginecologici:

  • infertilità e mestrui irregolari
  • leucorrea
  • crampi uterini
Regione lombare
Regione lombare e periombelicale
Regione sottoombelicale
 Varie

  • raffreddore comune
  • insonnia
Regione dorsale alta
Regione dorsale mediana e bassa

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Massimo ConteMassimo Conte
Massimo Conte